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Vaccini per docenti: forte raccomandazione

Vaccini per docenti: l’ipotesi del Governo rivela un’importante indicazione in caso di quarantena tra cui la DAD

Le regole sul rientro in classe cambiano drasticamente di giorno in giorno. L’ultima ipotesi del Governo, dopo uno scontro con i persuasori e obbligazionisti, prevede l’ipotesi di lavorare in DAD per i docenti non vaccinati. Secondo quanto riportato dalla Repubblica: l’orientamento dell’esecutivo è per una “forte raccomandazione” ai vaccini cercando di sollecitare gli indecisi e persuadere coloro che continuano a ‘ribellarsi’ all’idea di immunizzarsi

Una linea dettata anche dalle divergenti vedute di Lega e Movimento 5 stelle sulla questione. Tra l’altro i dati di vaccinazione scolastica mostrano percentuali molto alte rispetto a quelle divulgate dal Governo nelle scorse settimane.

La Sicilia smentisce le percentuali dei vaccini per docenti

Proprio ieri (2 agosto 2021), la regione Sicilia ha dato indicazioni precise sul rientro in classe; e inoltre ha anche fornito dati reali sui vaccinati. Secondo quanto rilevato da questi dati:“non risulta che siano il 50% di docenti che si sono vaccinati, come dichiarato la settimana scorsa, ma bensì l’81% dei docenti e ATA hanno ricevuto il vaccino”.

Si tratta di un dato che ha condotto la Regione a puntare su una campagna di sensibilizzazione che ad un obbligo vero e proprio. Gli studenti che hanno ricevuto il vaccino, ovvero il 40%, sono tra i 12 e i 19 anni. “I numeri sembrerebbero essere in linea con quelle del Veneto”. Proprio per questo motivo negli ultimi giorni il Governo ha puntato il dito verso 200 mila docenti non ancora vaccinati, dichiarando che sono completamente errati.

Si lavora all’ipotesi di far lavorare in DAD i docenti non vaccinati

Il ministro Speranza continua a puntare su un obbligo incondizionato, ovvero nel far lavorare in DAD i docenti non vaccinati in caso di quarantena. Al momento questa ipotesi risulterebbe di difficile attuazione, ma è comunque una battaglia che attualmente è in corso con l’esecutivo che sta cercando di trovare la quadra.

Giulia Di Veronica

Redazione
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Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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