Il padre di Kataleya Mia Chicllo Alvarez, 26enne, detenuto per reati contro il patrimonio e furto, domenica 11 giugno, ha tentato il suicidio all’interno del carcere di Sollicciano dopo avere appreso della scomparsa della bambina.

Il papà di Kata ha tentato di togliersi la vita ingerendo del detersivo in carcere

La notizia è stata confermata da fonti vicine agli investigatori. L’uomo avrebbe ingerito da un flacone un detersivo ed è stato trasportato nel tardo pomeriggio di domenica 11 giugno al pronto soccorso dell’ospedale di Torregalli, dove è rimasto in osservazione fino alla mattina successiva. Nel frattempo il generale Vitagliano ha riferito che la telefonata ricevuta da un’amica della madre sarebbe di “un mitomane“.

La persona dall’altro capo del telefono anonima che sosteneva che la bambina era con lui. “Non ha fornito elementi pratici e non ha detto perché avrebbe fatto il sequestro. Riteniamo che sia una telefonata fallace ma ci stiamo lavorando lo stesso per individuare l’autore”. Confermata la ricostruzione secondo la quale Kata giocava nel cortile e poi tra le 15 e le 15:15 di sabato 9 giugno è stata persa di vista.

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La madre e altri hanno iniziato a cercarla e poi, quando hanno perso la speranza di trovarla, alle 20 sono andati alla stazione dei carabinieri di Santa Maria Novella per denunciare la scomparsa. “Non ci sono state richieste estorsive” – ha aggiunto ribadendo che non è esclusa nessuna pista anche se quella del rapimento si va rafforzando con il trascorrere delle ore al punto che la Procura di Firenze ha aperto inchiesta per abbandono di minore e sequestro.

Inoltre è stato precisato che la famiglia del padre di Kataleya Mia Chicllo Alvarez sta collaborando alle indagini. “La sua famiglia non abita a Firenze” – ha precisato il generale Vitagliano.

Di Redazione

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