Roberto Natali e Samuela CorvariRoberto Natali e Samuela Corvari

Aveva 52 anni ed era un operatore sociosanitario molto stimato. Samuela Corvari era scomparsa il 30 dicembre scorso: la comunità si stringe attorno ai quattro figli

A Mogliano, in provincia di Macerata, una famiglia è stata travolta da due lutti a distanza di appena dieci mesi. Roberto Natali, 52 anni, è morto nella notte dopo aver combattuto contro una malattia, lasciando quattro figli. Lo scorso 30 dicembre era stata la moglie, Samuela Corvari, 51 anni, a perdere la vita dopo aver affrontato a sua volta una grave patologia.

Una doppia tragedia che ha scosso profondamente la comunità, dove entrambi erano conosciuti e apprezzati. La scomparsa di Roberto riporta al centro una vicenda dolorosa, segnata dalla perdita ravvicinata di entrambi i genitori.

Il lavoro al servizio degli altri

Natali aveva fatto della disponibilità verso il prossimo uno dei tratti distintivi della propria vita. Lavorava come operatore sociosanitario e negli ultimi tempi era impegnato all’Anffas di Macerata, dopo aver maturato altre esperienze professionali, tra cui quella alle dipendenze della Meloni di Tolentino.

Colleghi e conoscenti lo ricordano come una persona generosa, sempre pronta a offrire aiuto e capace di instaurare rapporti sinceri con chi gli stava intorno. Un modo di essere che aveva trovato espressione anche nel lavoro quotidiano, svolto a contatto con persone che avevano bisogno di assistenza e attenzione.

La passione per il calcio e i giovani

Accanto all’attività professionale, Roberto coltivava un forte legame con il mondo sportivo locale. Aveva ricoperto il ruolo di dirigente della Moglianese Calcio e dell’associazione Borgo Mogliano, realtà nelle quali aveva messo a disposizione il proprio tempo e la propria passione.

Il suo impegno lo aveva portato a frequentare tanti giovani, diventando una presenza apprezzata nella vita associativa del paese. La notizia della morte ha suscitato commozione anche tra quanti avevano condiviso con lui esperienze sportive e momenti di quotidianità.

Il ricordo dell’Anffas e le parole del sindaco

Tra i messaggi di cordoglio c’è quello dell’Anffas di Macerata, che sui social ha affidato a poche parole il proprio saluto: «Ciao Roberto», unendosi al dolore della famiglia, degli amici e dei colleghi.

A ricordare Natali è stato anche il sindaco di Mogliano, Fabrizio Luchetti, che ha sottolineato la drammaticità della vicenda e il legame profondo dell’uomo con la moglie e con i figli.

«È un dramma per la famiglia. Roberto è stato vicino alla moglie Samuela quando combatteva contro la malattia e, nell’ultimo periodo di vita della donna, ha scoperto la sua», ha dichiarato il primo cittadino. Poi il ricordo di una persona «disponibilissima, gioviale, sempre in mezzo ai giovani e alla gente», profondamente legata alla propria famiglia.

L’ultimo saluto nella chiesa di Santa Maria

Roberto Natali lascia i figli Lorenzo, Gloria, Maria e Mattia, i genitori Irma e Adolfo e la sorella Morena. I funerali sono in programma oggi, martedì 27 ottobre, alle 14.30, all’Arcipretura di Santa Maria, dove è stata allestita la camera ardente. Le esequie sono curate dalle onoranze funebri Rossetti.

La famiglia ha chiesto di non inviare fiori, invitando chi lo desidera a destinare eventuali offerte a opere di bene.

Mogliano si prepara così a dare l’ultimo saluto a un uomo ricordato per la sua generosità e il suo impegno nella comunità. A rendere ancora più doloroso il momento è la consapevolezza di una perdita che, in meno di un anno, ha lasciato quattro figli senza entrambi i genitori.

Di Redazione

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