Choc a Paderno per la strage familiareIl luogo dove si è consumata la strage Paderno Dugnano

“Voglio vedere il nonno. Mai avrei pensato di poter arrivare a uccidere, so che non posso tornare indietro”. Sono le parole con cui il 17enne di Paderno Dugnano, accusato di aver sterminato la sua famiglia, si è rivolto al suo difensore, l’avvocato Amedeo Rizza.

Strage Paderno Dugnano: il 17enne ha chiesto di poter incontrare il nonno

“Abbiamo fatto un primo colloquio dove ha ripercorso quello che ha detto a carabinieri e pm – spiega il legale all’Adnkronos. Il perché rimane un punto di domanda, parla di un suo disagio generico”. In attesa dell’interrogatorio davanti al gip, il figlio di Fabio Chiaroni, che si trova nel centro di prima accoglienza del Beccaria, ha già incontrato alcuni psicologi della struttura che accoglie i minori. “Si è reso conto di quello che ha fatto, è consapevole, ma non è corretto dire che era lucido in quel momento. Davanti al gip cercheremo di spiegare meglio quello che è successo e che non si può sostenere la premeditazione” – conclude il difensore. 

Il legale: ‘Si è reso conto di quello che ha fatto’, il nonno paterno vicino al ragazzo

Il legale l’ha incontrato al centro di prima accoglienza del carcere minorile Beccaria di Milano il suo assistito. “È provato e sa che non può tornare indietro” – ha sottolineato. “È dispiaciuto di non poter tornare indietro – ha aggiunto – Ora dobbiamo capire perché l’ha fatto, se c’è un perché. Tutta la famiglia è vicina al ragazzo, il nonno paterno soprattutto che lo sta seguendo e ha interesse a tutelare suo nipote. Vuole aiutarlo” – ha concluso.

Di Redazione

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