La pupa e il secchione, Flavia Vento fa le valigie e saluta dopo essere stata salvata da Barbara d’Urso
23 Marzo 2022
Paolo Bonolis: ‘Come si dice devi morire in ucraino’, la puntata di Avanti un altro va in onda e il conduttore si infuria (VIDEO)
23 Marzo 2022

Alessandro Venturelli, truffata la madre: ‘Bonifico di 500 euro per vederlo in videochiamata, chiesti 3000 per evitare guai’

La mamma di Alessandro Venturelli è stata vittima di uno squallido e sconvolgente episodio di sciacallaggio. Come raccontato nel corso della puntata del 23 marzo de La vita in diretta Roberta Carassai è stata truffata da una conoscente che le era stata vicino fin dal momento della scomparsa del figlio, il 5 dicembre 2020 a Sassuolo.

Roberta Carassai a La vita in diretta: ‘Mi hanno fatto credere che era in mano ad un cartello messicano’

Mi hanno fatto credere che Alessandro era in mano di un cartello messicano e di comandanti molto pericolosi”. La mamma di Venturelli è stata contattata qualche settimana quando le era stato fatto credere di poter parlare in videochiamata con il ventunenne dopo aver fatto un bonifico di 500 euro ai presunti aguzzini. “Dopo averlo fatto ci sarebbe stata la videochiamata che era stata programmata per mercoledì 16 marzo. Questa telefonata non è arrivata, poi questa signora mi ha contattato il giorno dopo e mi ha riferito che avrei parlato con lui entro le 13 ma anche in questo caso non succede nulla”.

‘Sostenevano che era stato venduto a un colombiano e volevano 3000 euro per far liberare Alessandro’

Roberta Carassai ha spiegato che le è stato riferito che Alessandro poteva trovarsi in pericolo. “Soprattutto mi hanno detto che era stato venduto ad un colombiano e che avrei dovuto pagare 3000 euro per far liberare Alessandro. Mi hanno detto che il 23 marzo ci sarebbe stata la video chiamata che non è mai arrivata”. In collegamento la mamma del giovane originario di Sassuolo ha raccontato ulteriori dettagli ed ha manifestato, tra le lacrime, la sua delusione mista a rabbia per l’accaduto.

Ho sperato, ma mi sono anche resa conto di aver perso la lucidità. Se fossi stata più concreta e meno sofferente non avrei mai fatto una cosa del genere senza una prova concreta che fosse mio figlio”. La mamma di Alessandro Venturelli ha spiegato che la persona che l’ha contattata aveva conquistato la sua fiducia. “L’ho conosciuta quando è scomparso Alle e ci ho creduto e tuttora faccio fatica a pensare che una mamma possa fare una cosa del genere. Spero in qualche modo che le verifiche che stanno facendo gli inquirenti mi diano una situazione diversa anche se sarà difficile”.

‘Truffata da una conoscente, versati 500 euro’, l’appello della mamma di Alessandro Venturelli alle istituzioni

Infine i dettagli sulle richieste dei truffatori. “Inizialmente mi hanno chiesto 500 euro, poi davanti ad una contabile che dichiarava il mio bonifico volevano anche una Western union perché per loro non era una prova sufficiente. Sono sicura che se avessi ceduto a questo ricatto la richiesta sarebbe andata oltre. Tra l’altro se confermavo che quello era Alessandro volevano tremila euro perché si poteva trovare in una situazione di pericolo. Poi ho denunciato tutto”.

Roberta Carassai ha rivolto un ultimo appello allo Stato. “Non so se lo farò nella maniera giusta perché mi sento fuori dalla grazia di Dio. Mi voglio rivolgere alle istituzioni ed alla politica perché Alessandro va cercato a livello internazionale. Dopo tutto quello che ho fatto non ho in mano nulla”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.