Drammatico ritrovamento nelle campagne del lecceseDrammatico ritrovamento nelle campagne del leccese

La vittima è Antimo Mazzotta, proprietario della casa di campagna a Torre Rinalda

Il corpo nascosto in un pozzo, tracce di sangue e segni che potrebbero raccontare una violenza consumata nella sua stessa casa. È uno scenario inquietante quello emerso a Torre Rinalda, marina di Lecce, dove è stato trovato senza vita Antimo Mazzotta, 78 anni, proprietario della casa rurale nel cui giardino si trova il pozzo.

Il cadavere è stato recuperato dai vigili del fuoco del Nucleo sommozzatori, mentre i carabinieri hanno avviato gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto. L’ipotesi investigativa è quella di un omicidio: secondo una prima ricostruzione, l’anziano potrebbe essere stato colpito con un oggetto contundente, trascinato all’esterno e infine gettato nel pozzo.

L’allarme dopo il ritrovamento di tracce di sangue

A far scattare gli interventi sarebbe stato un vicino, che ha notato del sangue e ha chiesto aiuto. Sul posto sono arrivati i soccorritori, i carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale e i vigili del fuoco, impegnati nelle operazioni di recupero del corpo.

Gli investigatori hanno individuato tracce ematiche e segni di trascinamento nell’area circostante il pozzo. Nelle vicinanze sono stati trovati anche alcuni indumenti, elementi che potrebbero contribuire alla ricostruzione della dinamica.

La botola del pozzo è stata trovata chiusa. In un primo momento si era parlato di un lucchetto, ma le informazioni successive hanno precisato che la chiusura non sarebbe stata bloccata a chiave. Anche questo particolare è al vaglio degli inquirenti.

Il sospetto: l’aggressione potrebbe essere avvenuta in casa

La prima ipotesi investigativa è che la violenza si sia consumata nella proprietà e che il corpo sia stato successivamente spostato. I segni rilevati all’esterno sembrerebbero compatibili con un trascinamento verso il pozzo.

Resta da chiarire con precisione dove sia avvenuta l’aggressione, quale oggetto possa essere stato utilizzato e quando sia morto il 78enne. Sul posto è intervenuto anche il medico legale Alberto Tortorella, chiamato a effettuare gli accertamenti necessari per contribuire a stabilire le cause del decesso.

Al momento, la ricostruzione resta un’ipotesi investigativa: saranno gli esami medico-legali e i rilievi scientifici a fornire elementi più precisi sulla dinamica e sulle eventuali responsabilità.

La moglie in Inghilterra non aveva sue notizie da giorni

Mazzotta viveva da solo nella casa di campagna, insieme ai suoi cinque cani. La moglie risiede in Inghilterra e, secondo quanto emerso, non aveva più notizie del marito da domenica 25 ottobre.

Negli ultimi giorni l’uomo non sarebbe stato visto neppure da alcune persone che frequentavano abitualmente la zona, tra cui agricoltori e giovani che lo aiutavano nei lavori di giardinaggio.

Sono circostanze che potrebbero aiutare gli investigatori a delimitare l’arco temporale in cui si è consumata la tragedia. I carabinieri stanno lavorando per ricostruire gli ultimi spostamenti del pensionato e verificare ogni elemento utile.

La morte di Antimo Mazzotta apre dunque un’indagine delicata, con molti interrogativi ancora senza risposta. Il punto centrale è capire che cosa sia accaduto nella proprietà di Torre Rinalda e chi possa aver agito contro il 78enne, il cui corpo è stato nascosto nel pozzo del giardino.

Di Redazione

Produzione giornalistica, approfondimenti, esclusive e lanci di agenzia a cura della Redazione Centrale di Notizie Audaci. Testata giornalistica registrata al Tribunale di Salerno, N. 373 del 17/01/2019, inclusa nel feed ufficiale di Google News e diretta dal Direttore Responsabile Giuseppe D’Alto, giornalista professionista.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *