Lavorava all’ospedale San Giuseppe Moscati e aveva costruito il suo percorso professionale con dedizione e determinazione
Una vita dedicata alla medicina, una carriera costruita con sacrificio e una passione per il lavoro che, secondo chi le era vicino, andava ben oltre il semplice dovere professionale. Aversa piange Valentina Verde, pediatra di appena 34 anni, scomparsa nei giorni scorsi. La notizia ha lasciato un vuoto profondo tra i colleghi dell’ospedale San Giuseppe Moscati, dove la giovane dottoressa prestava servizio, e tra le tante persone che avevano avuto modo di conoscerla.
La sua morte ha colpito duramente la comunità sanitaria e la città normanna. Al momento non sono state diffuse informazioni sulle cause del decesso. Resta il dolore di una perdita prematura, che ha spezzato un percorso umano e professionale ancora ricco di prospettive.
Il percorso di studi e il traguardo raggiunto al Moscati
Dietro il camice indossato in corsia c’era una storia di impegno e determinazione. Fin dagli anni del liceo Valentina Verde si era fatta notare per le sue capacità nello studio, prendendo parte anche a competizioni scolastiche. Poi la scelta di Medicina, affrontata con serietà e coronata da un risultato importante: si era classificata tra i primi vincitori del concorso nazionale per l’accesso alla facoltà .
Dopo gli anni universitari e la specializzazione era arrivato il traguardo di lavorare come pediatra nell’ospedale della sua città . Un obiettivo raggiunto grazie alla preparazione e alla costanza, in un ambito nel quale aveva trovato la propria strada. La medicina ospedaliera, come racconta chi le voleva bene, rappresentava per lei una vocazione autentica.
Le parole di Fra Simone: «La medicina era la tua viscerale passione»
Tra i messaggi che in queste ore stanno accompagnando il ricordo della giovane dottoressa c’è quello pubblicato sui social da Fra Simone Pietro Schiavone, amico di Valentina. Un pensiero intenso, nel quale emerge il ritratto di una donna capace di affrontare anche i momenti difficili senza rinunciare alla propria energia.
«Hai investito tempo ed energie nel tuo lavoro – ha scritto – la medicina ospedaliera era la tua viscerale passione, che hai vissuto con spirito di servizio, con quel sorriso che ti ha contraddistinto, la positività che si nascondeva dietro ad una singolare ironia».
Nel suo ricordo, Fra Simone ha sottolineato la personalità vivace della dottoressa e la capacità di trasmettere fiducia alle persone che le stavano accanto. Poi le parole più personali, dedicate a quella che definisce un’esistenza vissuta intensamente, nonostante il tempo troppo breve.
«Vale, esile creatura dal volto ceruleo, dallo sguardo puro e dal cuore profondo, questo mondo non ti apparteneva eppure l’hai vissuto meglio di qualsiasi altro/a, donandoti e realizzando in un tempo troppo breve per noi ciò per cui normalmente si investe un’intera vita».
L’ultimo saluto alla giovane pediatra
Valentina lascia il padre Nicola, la madre Maria Patrizia e la sorella Alessandra. A loro si stringono i colleghi del Moscati, gli amici e quanti hanno condiviso con lei un tratto di strada.
I funerali si sono svolti alle 16.30 nella Parrocchia Santuario San Giuseppe Operaio di Aversa. Al termine della celebrazione, la salma è stata accompagnata al cimitero cittadino.
Per la città resta il ricordo di una professionista giovane, che aveva raggiunto con impegno un traguardo importante e che aveva scelto di mettere le proprie competenze al servizio degli altri. Una perdita che lascia sgomenti familiari, amici e colleghi.

