Sono fasi decisive per il salvataggio del piccolo Ryan nella prefettura della provincia di Chefchaouen, in Marocco. Un membro del comitato di soccorso, Abdel Hadi Al-Thamrani, ha riferito nella serata di sabato 5 febbraio che la distanza tra la squadra di soccorso e il bambino bloccato in un pozzo d’acqua da 100 ore non supera gli ottanta centimetri.

Uno dei soccorritori che ha tentato di raggiungere Ryan

Un membro del comitato di soccorso: ‘A ottanta centimetri dal bambino’

Le immagini sui media marocchini hanno mostrato Ryan rannicchiato sul fondo del pozzo in disuso, che si restringe mentre scende dalla sua apertura di 45 cm (18 pollici) creando difficoltà ai soccorritori nel raggiungere Ryan. Dopo aver lavorato senza sosta nell’oscurità sotto potenti riflettori si è deciso anche di realizzare un tunnel orizzontale per raggiungere la sacca in cui si trova il bambino secondo quanto riferito dalle autorità locali.

Il papà di Ryan: ‘Ringrazio tutti per il supporto, continuo a sperare che esca vivo dal pozzo’

“Continuo a sperare che mio figlio esca vivo dal pozzo” – ha detto il padre di Ryan alla televisione pubblica 2M venerdì 4 febbraio. “Ringrazio tutti coloro che sono coinvolti e coloro che ci supportano in Marocco e altrove”. La madre del piccolo ha raccontato che il figlio è scomparso nella giornata di martedì mentre giocava. “L’intera famiglia è andata a cercarlo, poi ci siamo resi conto che era caduto nel pozzo”.

Di Redazione

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