La bimba di 13 mesi è stata trovata morta dal padre in una stanza gelidaLa bimba di 13 mesi è stata trovata morta dal padre in una stanza gelida

Eleanora Ray McLaughlin è morta il 28 dicembre nella casa di famiglia a Milford, il genitore 37enne accusato di omicidio colposo

Una stanza così fredda da riuscire a vedere il proprio respiro. E una bambina di appena 13 mesi che non si è più svegliata. La morte di Eleanora Ray McLaughlin, avvenuta il 28 dicembre 2025 nella sua abitazione di Milford, nel Maine, torna al centro della cronaca dopo l’arresto del padre, Shane McLaughlin, 37 anni, accusato di omicidio colposo e di tre episodi di maltrattamento su minori.

A stabilire che la piccola è morta per ipotermia è stato il medico legale. L’incriminazione è arrivata diversi mesi dopo il decesso, al termine degli accertamenti delle autorità. Il padre si è dichiarato non colpevole delle accuse, secondo quanto riportato dai media locali.

La vicenda presenta aspetti particolarmente dolorosi. Lo stesso McLaughlin aveva raccontato a News Center Maine di aver dormito nella stessa stanza dei figli e di aver utilizzato una stufetta elettrica per riscaldarla. Secondo la sua versione, un animale domestico avrebbe lasciato aperta la porta, facendo entrare l’aria gelida durante la notte.

Il racconto del padre: «Ho aperto una confezione di Pop-Tarts e l’ho trovata morta»

Nell’intervista rilasciata all’emittente locale dopo la tragedia, McLaughlin aveva descritto le condizioni della camera da letto. La temperatura sarebbe stata talmente bassa da consentirgli di vedere il proprio respiro. L’uomo aveva spiegato che la stanza era riscaldata da una stufetta elettrica, ma che la porta era rimasta aperta dopo il passaggio dell’animale domestico.

Il racconto del mattino in cui si è accorto della morte della figlia è particolarmente straziante. «Ho preso una confezione di Pop-Tarts, l’ho aperta e sono andato a svegliare Eleanora, ed è stato allora che l’ho trovata morta», aveva riferito.

La bambina è stata trovata senza vita nell’abitazione di famiglia a Milford. La causa del decesso, secondo quanto comunicato dall’ufficio del medico legale del Maine, è stata l’ipotermia. Le circostanze della notte e le eventuali responsabilità del genitore sono ora al centro del procedimento giudiziario.

L’arresto e le accuse: il padre si dichiara non colpevole

Shane McLaughlin è stato arrestato la settimana precedente alla diffusione delle notizie sull’incriminazione. Nei suoi confronti sono stati contestati un capo d’accusa per omicidio colposo e tre per maltrattamento su minori.

Dopo l’arresto è stato trasferito nel carcere della contea di Penobscot. È comparso davanti al giudice presso il Penobscot Judicial Center e, secondo quanto riferito dai media locali, ha respinto le accuse dichiarandosi non colpevole.

Non risultavano immediatamente disponibili informazioni sul legale che lo assiste. La contestazione penale non equivale a una condanna: sarà il procedimento giudiziario a dover chiarire le circostanze della morte della piccola e le eventuali responsabilità.

La madre si era trasferita in West Virginia: «Ero arrabbiata perché non era stato incriminato»

La madre della bambina, Erika Dupuis, era separata da McLaughlin e si era trasferita in West Virginia nell’estate del 2025. In un’intervista a News Center Maine aveva raccontato di aver lasciato i figli con l’intenzione di costruire una situazione migliore per la famiglia e di sperare di poterli raggiungere in futuro.

La donna aveva manifestato rabbia e dolore per il fatto che, dopo la morte della figlia, non fossero ancora state formulate accuse nei confronti dell’ex compagno. Aveva dichiarato di essere «arrabbiata e sconvolta» e di sperare che venisse incriminato.

Eleanora aveva una sorella gemella e un fratellino di tre anni. La sua morte ha quindi lasciato una ferita profonda in una famiglia già segnata dalla separazione dei genitori.

Le precedenti indagini sulla famiglia

Un altro elemento emerso riguarda le verifiche che, secondo il senatore dello Stato del Maine Jeff Timberlake, sarebbero state condotte in passato dalle autorità sui genitori della bambina.

Il politico repubblicano ha riferito a News Center Maine di essere in possesso di documenti relativi a precedenti indagini del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani del Maine. Anche McLaughlin ha confermato all’emittente che lui e Dupuis erano stati oggetto di diverse verifiche a partire dal 2017, contestando però le conclusioni raggiunte dagli investigatori.

«Non so cosa abbia richiesto così tanto tempo», ha commentato Timberlake dopo l’incriminazione.

Ora saranno gli accertamenti giudiziari a stabilire che cosa sia accaduto nella notte del 28 dicembre e se vi siano responsabilità penali nella morte di Eleanora. Una vicenda drammatica, nella quale la ricostruzione del padre, le verifiche dei servizi sociali e gli esiti medico-legali dovranno trovare una risposta nelle sedi competenti.

Di Redazione

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