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Sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale il 21 marzo il decreto ministeriale sul Contenimento prezzi gasolio e benzina e il decreto legge sulle Misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina.

In particolare viene evidenziato che “In considerazione degli effetti economici derivanti dall’eccezionale incremento dei prezzi dei prodotti energetici, le aliquote di accisa sulla benzina e sul gasolio impiegato come carburante sono rideterminate:

  • a) benzina: 478,40 euro per 1000 litri;
  • b) olio da gas o gasolio usato come carburante: 367,40 euro per 1000 litri.

Sconto benzina da quando

Il taglio delle accise previsto dai due provvedimenti pubblicati in Gazzetta (decreto ministeriale e decreto legge), pari a 25 centesimi per benzina e diesel, vale 25 centesimi, a cui aggiungere l’Iva al 22%. In totale lo sconto al consumo sui prezzi dei due carburanti ammonta dunque a 30,5 centesimi. Per il Gpl le accise diminuiscono invece di 8,5 centesimi, come previsto nel decreto ministeriale. Sommando l’Iva si arriva al consumo a 10,37 centesimi. Lo sconto benzina scatta da mercoledì 23 marzo con l’agevolazione che sarà valida per un periodo di soli 30 giorni dalla data di entrata in vigore del provvedimento.

Bonus benzina 200 euro

Il decreto ministeriale prevede anche il bonus carburante: “Per l’anno 2022, l’importo del valore di buoni benzina o analoghi titoli ceduti a titolo gratuito da aziende private ai lavoratori dipendenti per l’acquisto di carburanti, nel limite di euro 200 per lavoratore non concorre alla formazione del reddito ai sensi dell’articolo 51, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917”.  In sintesi si tratta quindi di un benefit aziendale per contrastare il caro-prezzi più che di un bonus (che non va richiesto) e sarà la singola impresa a decidere se corrispondere i buoni ai propri dipendenti o meno.

Tagliaprezzi e credito d’imposta per l’acquisto di gas naturale

Non è quindi prevista la presentazione di alcuna domanda. Il il “tagliaprezzi” previsto dal premier Mario Draghi prevede bollette calmierate per 5,2 milioni di famiglie con Isee sotto i 12mila euro (prima erano 4 milioni) e possibilità per le imprese di rateizzare quelle per i consumi di maggio e giugno per un massimo di 24 mesi. Disposto anche un contributo, sotto forma di credito d’imposta, a favore delle imprese per l’acquisto di gas naturale.

“Alle imprese diverse da quelle a forte consumo di gas naturale di cui all’articolo 5 del decreto-legge 1° marzo 2022 n. 17, è riconosciuto, a parziale compensazione dei maggiori oneri effettivamente sostenuti per l’acquisto del gas naturale, un contributo straordinario, sotto forma di credito di imposta, pari al 20 per cento della spesa sostenuta per l’acquisto del medesimo gas, consumato nel secondo trimestre solare dell’anno 2022, per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici” – si legge nel decreto ministeriale.

“Qualora il prezzo di riferimento del gas naturale, calcolato come media, riferita al primo trimestre 2022, dei prezzi di riferimento del Mercato Infragiornaliero (MI-GAS) pubblicati dal Gestore del mercati energetici (GME), abbia subito un incremento superiore al 30 per cento”.

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