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Chi è Davide Fontana, l’impiegato di banca e influencer del food che ha fatto a pezzi Charlotte Angie: ha simulato un’intervista

Il suo castello di alibi si è sgretolato di fronte ad alcune evidenze davanti alle quali è crollato. Davide Fontana è l’uomo che ha posto fine alla vita di Carol Maltesi, nome all’anagrafe dell’attrice Charlotte Angie. Un delitto macabro, orrendo, con l’uomo che dopo aver congelato il corpo della 26enne l’ha fatto a pezzi. Dopo averlo suddiviso in 15 parti l’ha riposto in 4 sacchi dell’immondizia e l’ha gettato in un dirupo a Borno, in Valle Camonica.

Il 43enne era il vicino di casa di Carol Maltesi, ha continuato ad aggiornare i social sul food dopo il delitto

Il 43enne apparentemente conduceva una vita al di sopra di ogni sospetto. 43 anni, lavorava come impiegato di banca ma aveva il pallino dei social e su Instagram si era fatto conoscere con l’account  Uomo alla Cocque seguito da 13mila follower. Dopo aver ucciso Carol Maltesi ha continuato ad aggiornare le sue pagine come nulla fosse accaduto. Sul blog ‘storiedifood’ ha raccontato di un’ottima cena a base di pesce in un’osteria di Milano il 14 febbraio.

Fino alla fine del mese ha continuato a condividere contenuti ed a mostrarsi senza lasciar trasparire emozioni o segnali che destassero sospetti. Amava i viaggi e dispensava consigli sui profili social. L’ha fatto fino a quando gli investigatori sono riusciti a ricostruire il puzzle e ad incastrarlo.

Ad un giornalista di Brescia ha scritto su WhatsApp: ‘Non sono io la donna ritrovata, io sto bene’

Aveva pensato ad ogni dettaglio Davide Fontana che si era impossessato degli account di Charlotte Angie. Rispondeva ai messaggi WhatsApp al posto suo anche quando un giornalista di Brescianews ha provato a contattare l’ex commessa quando si è diffusa la voce che quel corpo gettato nel dirupo poteva essere il suo. Sostituendosi alla vittima, nella speranza di depistare gli inquirenti, aveva riferito che stava bene e che non aveva tempo per spiegare ai giornalisti i motivi che l’hanno spinta a lasciare l’intrattenimento per adulti. “In tanti mi hanno detto di quella ragazza” – aveva scritto. La comunicazione si è interrotta quando il giornalista ha chiesto se inviava un vocale. Dopo poche ore è emersa la drammatica verità.

Aveva pagato l’affitto dell’appartamento della vittima

Secondo quanto si è appreso i due avevano avuto una relazione. L’uomo ha confessato ai carabinieri di Brescia di aver prima colpito in testa la vittima al termine di un litigio e poi di aver deciso di farla a pezzi. Inoltre ha riferito che in questi mesi l’ha contattato su WhatsApp solo la madre della vittima e l’ex compagno ma non ha ricevuto nessuna chiamata.

Ha anche pagato l’affitto dell’appartamento dove viveva Carol Maltesi. Agli uomini dell’Arma ha riferito che si è trattato di un gioco erotico finito male. Entrambi abitavano in una casa di corte di via Melzi a Rescaldina. Dopo l’omicidio il 43enne ha continuato a utilizzare l’auto della donna.

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