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Coronavirus Italia, dal mini lockdown al divieto di spostamento tra le Regioni: Paese con il fiato sospeso per il nuovo Dpcm

Conte dpcm

Rischio lockdown mascherato. Sull’Italia incombe lo spettro di una nuova chiusura nonostante le rassicuranti parole di Giuseppe Conte dei giorni scorsi. Il destino del Paese è strettamente legato a quello della curva epidemiologica ed, in particolare, all’aumento dei ricoveri in terapia insensiva.

Covid 19, coprifuoco dalle 21:00 ma non sono escluse misure più drastiche

Più che sui i numeri complessivi – alto il numero degli asintomatici – si tiene d’occhio sulla situazione degli ospedali. Se dovesse diventare esplosiva e mettere a rischio la tenuta del sistema sanitario si procederà con misure più rigorose.

In prima battuta c’è l’ipotesi di estendere il coprifuoco – già disposto in Lombardia, Campania e Lazio – a tutte le regioni del Bel Paese con stop alla circolazione a partire dalle 21:00. Un’ipotesi che il Governo voleva scongiurare per le connesse problematiche di ordine economico che avrebbe causato a molteplici attività (bar, ristoranti, pub).

Verso il divieto di spostamento tra regioni

La sensazione, però, è che si andrà incontro ad un mini lockdwon ma non è da escludere del tutto che l’esecutivo decida di stabilire misure più drastiche nel caso la situazione dei ricoverati in terapia intensiva dovesse implodere (rumors parlano di provvedimenti seri nel caso si superano i duemila pazienti). In quel caso si potrebbe uscire da casa solo per lavoro, eventualmente per la scuola (braccio di ferro in atto con il Ministro Azzolina) e per acquistare beni di prima necessità.

Quasi certamente saranno vietati gli spostamenti tra regioni tranne che per per motivi di salute e lavoro con l’obbligo di compilare l’autocertificazione. Valutazioni che lasciano l’Italia con il fiato sospeso con un Paese che potrebbe tornare a rivere l’incubo vissuto nei mesi di marzo ed aprile con pesanti ripercussioni per numerosi settori dell’economia.

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