Cresce l'attesa per l'eclissi solare del 12 agostoCresce l'attesa per l'eclissi solare del 12 agosto

Il 12 agosto arriva uno degli spettacoli astronomici più affascinanti

Per qualche minuto il giorno sembrerà trasformarsi in notte. È l’effetto della eclissi solare totale del 12 agosto, uno degli eventi astronomici più spettacolari dell’anno, con la Luna che si interpone tra la Terra e il Sole arrivando a oscurarne completamente il disco nella cosiddetta fascia di totalità. Il fenomeno interesserà alcune zone dell’Europa, mentre dall’Italia sarà possibile osservare soltanto una fase parziale, con modalità e orari differenti a seconda della località.

E insieme alle raccomandazioni degli esperti per proteggere gli occhi, c’è anche una curiosità tutta italiana: l’eclissi entra nella Smorfia napoletana e, per chi ama tentare la fortuna, porta con sé una serie di numeri associati al fenomeno.

Eclissi totale: perché il Sole scompare

L’eclissi solare si verifica quando la Luna passa tra il Sole e la Terra, proiettando sulla superficie terrestre la propria ombra.

La coincidenza astronomica che rende possibile lo spettacolo è particolarmente suggestiva: il Sole ha un diametro circa 400 volte maggiore di quello della Luna, ma si trova anche a una distanza dalla Terra circa 400 volte superiore. Per questo, osservati dal nostro pianeta, i due corpi celesti possono apparire di dimensioni apparenti molto simili.

Quando la Luna si trova nella posizione corretta, riesce quindi a coprire completamente il disco solare, lasciando visibile la corona, cioè la parte più esterna dell’atmosfera del Sole.

Durante la totalità la luminosità diminuisce drasticamente, il cielo assume un aspetto crepuscolare e possono verificarsi anche variazioni della temperatura e cambiamenti nel comportamento di alcuni animali.

Dove sarà visibile e quanto durerà

La fascia di totalità attraverserà diverse aree del pianeta. La prima parte del percorso interesserà una zona settentrionale della Russia, quindi l’ombra della Luna raggiungerà Groenlandia, Islanda, Spagna e una piccola porzione del Portogallo.

In Spagna la totalità arriverà poco prima del tramonto e durerà meno di due minuti. Anche nelle altre zone interessate dalla totalità la fase in cui il Sole sarà completamente oscurato sarà molto breve: in alcune aree della Russia e della Groenlandia potrà durare poco più di due minuti, ma comunque meno di due minuti e mezzo.

Le fasi parziali, invece, saranno molto più lunghe e complessivamente potranno durare circa un’ora e 45 minuti.

Il fenomeno parziale sarà osservabile anche in gran parte dell’Europa, oltre che in Canada, nel nord degli Stati Uniti e nell’Africa nord-occidentale. In Italia l’eclissi sarà visibile soltanto parzialmente, con l’orario preciso legato alla posizione geografica dell’osservatore. Il momento indicato per l’osservazione nel nostro Paese è attorno alle 19.30. La diretta streaming sarà visibile, tra gli altri, sul canale YouTube di EduINAF.  

Occhi a rischio: cosa non bisogna fare

Proprio perché l’eclissi può spingere moltissime persone a guardare direttamente verso il Sole, gli esperti raccomandano la massima prudenza.

Durante una eclissi parziale, come quella osservabile dall’Italia, non bisogna mai fissare il Sole direttamente senza un’adeguata protezione. I normali occhiali da sole non sono sufficienti.

Per osservare il fenomeno è necessario utilizzare occhiali per eclissi o un visore solare certificato secondo lo standard internazionale ISO 12312-2. Prima dell’utilizzo è inoltre importante verificare che il dispositivo non presenti graffi, strappi o altri danneggiamenti.

Particolare attenzione deve essere riservata ai bambini, che devono essere sempre sorvegliati durante l’osservazione.

È inoltre pericoloso guardare il Sole attraverso macchine fotografiche, binocoli o telescopi privi di uno specifico filtro solare applicato correttamente.

Il metodo fai-da-te per osservare l’eclissi

Esiste però anche un sistema semplice per osservare l’immagine dell’eclissi senza fissare direttamente il Sole: il proiettore a foro stenopeico.

Per realizzarlo possono bastare una scatola di cartone, un foglio di carta bianca, nastro adesivo, forbici e un pezzo di carta stagnola. La luce solare passa attraverso un piccolo foro praticato nella stagnola e proietta l’immagine del Sole sulla superficie bianca all’interno della scatola.

Durante la fase parziale, l’immagine proiettata assumerà la caratteristica forma a falce.

La regola fondamentale è però una sola: non bisogna mai guardare il Sole attraverso il piccolo foro. Si deve osservare esclusivamente l’immagine proiettata.

Dall’eclissi al Lotto: i numeri della Smorfia

E poi c’è la curiosità che accompagna l’evento astronomico sul terreno della tradizione popolare.

Nella Smorfia napoletana, anche i fenomeni naturali possono essere associati a un numero. L’eclissi di Sole è collegata al 9, mentre il 5 richiama la luce e il Sole. Il 6 viene invece associato a ciò che si oscura.

Per chi vuole aggiungere alla tradizione anche la data dell’evento, entrano in gioco il 12, giorno dell’eclissi, e l’8, mese di agosto.

I numeri suggeriti dalla Smorfia e dalla data sono quindi 9, 5, 6, 12 e 8.

Una curiosità, naturalmente, senza alcuna garanzia sull’esito di una giocata: l’eclissi resta soprattutto un appuntamento astronomico da vivere con lo sguardo rivolto al cielo, ma sempre con la protezione adeguata.

Di Renato Valdescala

Esperienza nello sport e nella cronaca locale con quotidiani salernitani dal 1990. Con il tempo si è dedicato alla cronaca estera analizzando i fatti di maggiore rilievo con spirito critico e irriverente. Si occupa anche di approfondimenti di cronaca nazionale.

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