La violenta aggressione in un parcheggio: la giovane è finita in ospedale con traumi giudicati guaribili in cinque giorni
È scattata dopo un calcio sferrato contro un’auto la violenta aggressione avvenuta nel parcheggio di via Muratori a Rubiera, in provincia di Reggio Emilia. Una giovane donna, dopo aver rimproverato una bambina che aveva colpito la sua vettura, sarebbe stata prima insultata e aggredita verbalmente dalla sorella della minore e poi presa di mira dai genitori, un uomo e una donna di 39 anni. La vittima è stata colpita con calci e pugni al volto e alle gambe ed è dovuta ricorrere alle cure del pronto soccorso.
Al termine degli accertamenti, i Carabinieri di Rubiera hanno denunciato in stato di libertà la coppia, entrambi già noti alle forze dell’ordine, con l’accusa di lesioni personali in concorso.
Il calcio alla macchina e il tentativo di chiarire
La vicenda è iniziata mentre la giovane si trovava all’interno della propria automobile, parcheggiata in via Muratori. A un certo punto avrebbe sentito un forte rumore provenire dalla carrozzeria e avrebbe visto una bambina di passaggio sferrare un calcio contro la vettura.
La donna è quindi scesa dall’auto per chiedere spiegazioni e capire dove fossero i genitori della bambina, con l’intenzione di chiarire quanto accaduto.
La situazione, però, sarebbe rapidamente degenerata.
Secondo la ricostruzione fornita ai militari, sarebbe intervenuta una ragazza più grande, indicata come la sorella della bambina, che avrebbe iniziato a insultare la donna e a sputarle contro.
Poco dopo sarebbero arrivati anche i genitori.
L’aggressione davanti all’auto
Secondo quanto denunciato dalla vittima, la coppia avrebbe inizialmente spintonato la giovane, per poi aggredirla fisicamente.
L’uomo e la donna, entrambi 39enni, l’avrebbero colpita ripetutamente con pugni e calci, anche al volto e alle gambe.
La giovane, nonostante l’aggressione, è riuscita a chiedere aiuto e a contattare il 112. La richiesta di intervento ha permesso di far arrivare rapidamente sul posto i Carabinieri e di interrompere la situazione di violenza.
La vittima è stata successivamente accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia per essere sottoposta agli accertamenti medici.
Cinque giorni di prognosi e un tutore
I sanitari hanno riscontrato alla giovane traumi giudicati guaribili in cinque giorni.
A causa delle conseguenze dell’aggressione, è stato inoltre necessario applicare un tutore all’avambraccio per dieci giorni.
Dopo le cure, la donna ha presentato denuncia ai Carabinieri, consentendo agli investigatori di avviare gli accertamenti per identificare le persone coinvolte e ricostruire quanto accaduto nel parcheggio.
Gli elementi raccolti nel corso delle indagini hanno portato i militari a identificare la coppia indicata dalla vittima come responsabile dell’aggressione.
La denuncia della coppia
Al termine degli accertamenti, i Carabinieri di Rubiera hanno denunciato in stato di libertà l’uomo e la donna, entrambi residenti a Rubiera e già conosciuti alle forze dell’ordine.
Per la coppia l’accusa è di lesioni personali in concorso. La posizione dei due dovrà ora essere valutata dall’autorità giudiziaria nell’ambito del procedimento.
La vicenda, partita da un episodio apparentemente banale in un parcheggio, è quindi sfociata in un’aggressione che ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine e delle strutture sanitarie.
Resta da chiarire nei dettagli la sequenza dei fatti e il comportamento delle persone coinvolte. Al momento, la ricostruzione dell’episodio si basa sugli elementi raccolti dai Carabinieri e sulla denuncia presentata dalla giovane.

