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Imprenditore italiano ucciso in Romania: la moglie avrebbe pagato il giovane amante e il complice

omicidio Romania

Ha pagato il suo giovane amante ed un complice per uccidere di botte il marito sessantaquattrenne. Pietro Monaco, sessantaduenne di Roma, si era trasferito in Romania per amore della sua Nicoleta che, secondo fonti rumene, sbarcava il lunario con lavori saltuari.

Il sessantaduenne Pietro Monaco si era trasferito Buciumeni per amore di Nicoleta

La sua vita è cambiata radicalmente da quando ha conosciuto Pietro ma l’idillio non è durato a lungo. I rapporti si erano incrinati e le discussioni erano all’ordine del giorno fino all’aggressione mortale del 30 dicembre. L’imprenditore ha aperto la porta del villino di Buciumeni, dove viveva, e si è trovato di fronte il diciannovenne amante della moglie ed un amico.

Aggredito a sprangate dall’amante della trentunenne nel suo villino

L’uomo è stato prima preso a sprangate, poi ha tentato in vano di allontanarsi e chiedere aiuto (la villa è ubicato in zona isolata della località rumena) ed è stato travolto da una raffica di pugni e calci fino alla tragica morte. Inizialmente si era pensato ad un incidente domestico ma poi è emersa un’altra verità.

La donna si sarebbe difesa sostenendo che il marito si ubriacava e la picchiava

Secondo la polizia rumena – come riferiscono i media rumeni– la trentunenne avrebbe pagato 500 euro ai due uomini, George Andrei Utanasu e Adrian Bogdan Chirvasuta, entrambi ventunenni e originari di Buciumeni e Brasov.

Nicoleta Postolici ha ammesso parzialmente le sue colpe affermando che voleva soltanto dare una lezione al marito che era diventato sempre più violento a causa dell’alcol e che l’avrebbe aggredita poche ore prima dell’omicidio al punto di spingerla a trasferirsi dai genitori.

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