Marco Della VistaMarco Della Vista

Il 45enne si è schiantato contro un muretto

Stava rientrando a casa quando, per cause ancora da accertare, ha perso il controllo della sua Opel Astra, finendo contro un muretto. L’auto si è ribaltata e Marco Della Vista, 45 anni, è stato sbalzato fuori dall’abitacolo, morendo sul colpo.

L’incidente è avvenuto nella tarda serata di ieri a Zungoli, in provincia di Avellino, in contrada Piano dell’Olmo, lungo un tratto particolarmente impervio della strada che collega il paese con i comuni della Baronia e della Valle dell’Ufita.

L’ipotesi dei cinghiali sulla strada

Quando sul posto sono arrivati i soccorritori del 118 e i carabinieri, per il 45enne non c’era ormai più nulla da fare. I sanitari hanno tentato di rianimarlo, ma ogni intervento è risultato inutile.

I militari hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dello schianto. Tra le ipotesi al vaglio c’è anche quella del passaggio improvviso di alcuni cinghiali sulla carreggiata, fenomeno frequente nella zona.

Non si esclude che Della Vista possa aver perso il controllo nel tentativo di evitare uno degli animali, ma gli investigatori stanno valutando anche una possibile distrazione o altre circostanze. Saranno gli accertamenti a chiarire cosa sia accaduto negli istanti precedenti all’impatto.

La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale Frangipane-Bellizzi di Ariano Irpino, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti medico-legali.

Marco Della Vista, il dolore di Zungoli

La morte del 45enne ha profondamente scosso la comunità di Zungoli. Ultimo di sei figli, Della Vista era molto conosciuto e benvoluto in paese, dove viene ricordato come una persona solare e disponibile.

Lavorava in alcuni bar della zona, tra cui il chioschetto della villa comunale, e anche a Monteleone di Puglia. Tra le sue passioni c’era il calcio, ma una parte importante della sua vita era dedicata soprattutto al volontariato.

Della Vista era infatti impegnato sulle ambulanze del 118 con la pubblica assistenza Vita, mettendo il proprio tempo a disposizione degli altri.

«Marco è stato uno di noi»

Profondo cordoglio è stato espresso dal presidente della pubblica assistenza Vita, Guglielmo Ventre, e da tutti i volontari dell’associazione.

«Marco è stato uno di noi. È stato un nostro volontario, un amico, un fratello. Una persona che ha scelto di dedicare parte del proprio tempo agli altri, mettendosi a disposizione con generosità e umanità», si legge nel messaggio.

«È proprio questo che oggi vogliamo ricordare di lui: il valore della sua presenza, il suo sorriso, la sua disponibilità e quei piccoli gesti che, nel tempo, diventano grandi ricordi».

Anche il sindaco di Zungoli, Paolo Caruso, ha espresso il dolore dell’intera comunità e non ha escluso la proclamazione del lutto cittadino nel giorno dei funerali.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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