Lorenzo VernaglioneLorenzo Vernaglione

Chi era Lorenzo Vernaglione, il maresciallo morto in palestra

Lorenzo Vernaglione aveva 40 anni, era un maresciallo della Marina e un appassionato di sport da combattimento. La sua vita era scandita da turni di servizio e allenamenti intensi: Muay Thai, boxe thailandese, disciplina che richiede resistenza, tecnica e una preparazione fisica quasi ossessiva.

I suoi profili social raccontavano una routine fatta di ring, guantoni, sudore e disciplina. Un uomo sportivo, considerato in buona salute, senza segnali evidenti di fragilità. Ed è proprio questo a rendere la sua morte ancora più incomprensibile per amici, colleghi e familiari.


Cosa è successo durante l’allenamento a Corso Francia?

La tragedia si è consumata in una palestra di Roma Nord, nella zona di Corso Francia e Cassia. Vernaglione stava svolgendo uno scambio di allenamento sul ring con un compagno quando improvvisamente si è sentito male.

Secondo le testimonianze, si è accasciato a terra sotto gli occhi degli amici e degli altri atleti presenti, increduli davanti alla scena. I soccorsi sono stati immediati: trasportato d’urgenza all’ospedale Sant’Andrea, il quarantenne è morto poco dopo senza mai riprendere conoscenza.

Una morte fulminea, che ha lasciato sotto shock l’intera comunità sportiva romana.


Perché la Procura ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo?

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, un atto dovuto in casi di decesso improvviso durante attività sportive. Il pubblico ministero Stefano Opilio ha avviato gli accertamenti per chiarire se si sia trattato di una morte naturale o se vi siano responsabilità.

Gli investigatori stanno valutando diversi elementi:

  • se Vernaglione abbia ricevuto colpi involontari ma potenzialmente fatali durante lo scambio;
  • se indossasse correttamente le protezioni;
  • se la palestra abbia rispettato tutte le procedure di sicurezza;
  • se i soccorsi siano stati tempestivi e se sia stato utilizzato un defibrillatore;
  • se i certificati medici per l’idoneità sportiva fossero regolari e aggiornati.

Nessuno, al momento, risulta iscritto nel registro degli indagati.


Autopsia decisiva: malore improvviso o patologie non note?

L’autopsia, affidata alla Medicina legale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, sarà determinante. Dovrà stabilire se la morte sia stata causata da:

  • un arresto cardiaco improvviso;
  • una patologia pregressa non diagnosticata;
  • un trauma da colpo ricevuto durante l’allenamento;
  • altre cause mediche o accidentali.

Il caso Vernaglione riapre un tema spesso rimosso: la fragilità nascosta anche nei corpi allenati, il rischio cardiaco negli sport intensi e la qualità dei controlli medici.


Il cordoglio della Marina e della comunità sportiva

Il Sindacato unitario lavoratori militari (SIULM) Marina ha espresso un messaggio di cordoglio: Vernaglione viene ricordato come “un servitore dello Stato che ha dedicato la propria vita al servizio, con professionalità, senso del dovere e umanità”.

Parole che raccontano un uomo non solo atleta, ma militare stimato, collega rispettato, figura di riferimento per chi lo conosceva.


Una morte che scuote Roma e interroga il mondo dello sport

La morte di Lorenzo Vernaglione non è solo una tragedia personale. È un caso che interroga il sistema sportivo, la medicina preventiva e la sicurezza nelle palestre.

Perché quando muore un quarantenne sportivo, allenato e apparentemente sano, la domanda non è solo “cosa è successo”, ma se si poteva evitare.

La risposta arriverà dalle perizie, dai referti e dalle indagini. Ma nel frattempo resta il silenzio di un ring vuoto e di una vita interrotta nel luogo che più amava.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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