Stava facendo una passeggiata nei boschi sopra casa, come era solita fare. Ma quella che doveva essere un’uscita tranquilla si è trasformata in tragedia. Lucia Tognela, 60 anni, è morta dopo essere stata aggredita da un gruppo di cani nei pressi di Trivigno, a circa 1800 metri di quota, nel territorio comunale di Tirano, in Valtellina.
Il corpo della donna, residente a Bianzone ed ex geometra, è stato trovato senza vita lungo un sentiero di montagna.
A rinvenirlo è stato proprio il proprietario degli animali.
L’aggressione nei boschi sopra Tirano
Secondo le prime ricostruzioni, la donna si era incamminata nel pomeriggio approfittando della giornata primaverile.
Durante la passeggiata sarebbe stata attaccata da cinque cani di razza Dogo argentino, lasciati liberi di muoversi in un’area frequentata da escursionisti.
Gli animali, di grossa taglia, avrebbero agito in branco.
Sul corpo sono stati rilevati segni evidenti di morsi, compatibili con un’aggressione violenta.
I cani sequestrati, indagini sul proprietario
I cinque cani sono stati sequestrati.
Secondo quanto emerso, gli animali venivano spesso lasciati liberi dal recinto, situazione che in passato aveva già creato tensioni con escursionisti della zona.
Il proprietario sarà con ogni probabilità iscritto nel registro degli indagati, a sua tutela, per:
- omessa custodia degli animali
- omicidio colposo
Un passaggio necessario anche in vista degli accertamenti tecnici.
Autopsia e perizie: cosa deve essere chiarito
Sarà l’autopsia a stabilire con precisione le cause della morte.
Gli investigatori dovranno chiarire un punto decisivo:
- la donna è morta per i morsi
- oppure per un malore improvviso, forse causato dalla paura, prima dell’aggressione
L’esame autoptico sarà affidato con ogni probabilità al patologo Luca Tajana dell’Università di Pavia, su disposizione del procuratore Piero Basilone.
Saranno effettuati anche tamponi salivari sulle ferite per verificare la compatibilità con i cani sequestrati.
Chi era Lucia Tognela
Lucia Tognela era molto conosciuta nella zona.
Ex geometra, viveva a Bianzone e frequentava abitualmente i sentieri di montagna della zona.
Non soffriva, secondo le prime informazioni, di patologie particolari.
Una vita normale, legata al territorio, interrotta in modo improvviso e violento.

