Michele LangastroMichele Langastro

L’improvviso lutto a Santo Stefano del Sole

Dolore e cordoglio in Irpinia per la morte di Michele Langastro, 62 anni, storico presidente della Comunità Montana Serinese Solofrana.

È stato trovato senza vita nella sua abitazione di via Turci, a Santo Stefano del Sole, dopo che i figli avevano lanciato l’allarme non riuscendo a mettersi in contatto con lui per ore.

Un malore improvviso, secondo i primi accertamenti, non gli avrebbe lasciato scampo.

Quando i vigili del fuoco sono entrati nell’appartamento, nella tarda mattinata, per Langastro non c’era già più nulla da fare.


L’allarme dei figli e l’intervento dei soccorsi

I familiari avevano iniziato a preoccuparsi dopo numerose chiamate rimaste senza risposta. Da lì la decisione di chiedere aiuto.

L’intervento dei vigili del fuoco è stato necessario per forzare l’ingresso dell’abitazione. All’interno, il corpo senza vita dell’uomo.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Salza Irpina e i sanitari del 118, ma ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile.

La salma è stata posta a disposizione dell’autorità giudiziaria, come previsto in questi casi, per eventuali accertamenti.


Chi era Michele Langastro

La notizia si è diffusa rapidamente in tutta la zona, colpendo non solo Santo Stefano del Sole ma l’intera area tra la Valle dell’Irno e la Valle del Sabato.

Langastro era infatti una figura conosciuta e riconosciuta in un territorio che, negli anni, ha trovato nelle comunità montane un punto di riferimento istituzionale per la gestione dei servizi e per la rappresentanza delle aree interne.

Aveva guidato per anni la Comunità Montana Serinese Solofrana, uno degli enti più rilevanti per i comuni dell’area.

Un ruolo che, in territori come quelli dell’Irpinia interna, assume un valore particolare.


Il ricordo del sindaco

Il sindaco di Santo Stefano del Sole, Gerardo Santoli, ha espresso il dolore della comunità:

“Siamo addolorati e senza parole. Ho perso un amico. La comunità intera ha perso un punto di riferimento autentico”.

Parole che restituiscono il peso umano della perdita, oltre a quello istituzionale.

“Michele è sempre stato amato e benvoluto da tutti, sempre pronto e fattivo per far crescere il territorio”.


Un punto di riferimento per le aree interne

Non si tratta soltanto di gestione amministrativa, ma di un presidio quotidiano su problemi concreti:
servizi, infrastrutture, spopolamento, difficoltà economiche.

Chi ha lavorato con lui lo descrive come una persona presente, radicata, capace di muoversi dentro queste dinamiche senza distacco.

Era nato e cresciuto in quell’area di Irpinia che si sviluppa tra due valli segnate da anni di progressivo calo demografico.

Un territorio che continua a fare i conti con la necessità di mantenere servizi essenziali.


Una morte che colpisce per le modalità

La sua morte improvvisa ha colpito anche per le modalità.

Un uomo solo in casa, un malore improvviso, i figli che cercano di contattarlo senza risposta.

Poi l’intervento necessario per aprire quella porta.

Una dinamica che restituisce un’immagine concreta e drammatica della fragilità quotidiana.

Non risultano, al momento, elementi diversi da quelli di un decesso per cause naturali.

Sarà comunque l’autorità giudiziaria a valutare nelle prossime ore eventuali accertamenti medico-legali.


Il cordoglio di un intero territorio

Il cordoglio si è esteso rapidamente anche ai comuni vicini.

Il sindaco Santoli ha sottolineato come il lutto abbia colpito:

“ogni famiglia in tanti comuni della Valle dell’Irno e della Valle del Sabato”.

Un passaggio che evidenzia il legame tra Langastro e il territorio.


Il vuoto lasciato nella comunità

In contesti come questi, il ruolo di chi ha ricoperto incarichi pubblici si intreccia con le relazioni personali.

Non è solo un ex amministratore che viene a mancare, ma una presenza quotidiana, riconoscibile.

Resta il dolore della famiglia, dei figli che per primi hanno dato l’allarme.

E resta il vuoto lasciato in una comunità che, ancora una volta, si stringe attorno ai suoi cittadini nei momenti più difficili della Valle del Sabato”.

Di Rosalyn Bianca

(Annarita Raiola): la passione per la televisione,la musica e il gossip sono state fonte di ispirazione per il suo percorso giornalistico. Un viaggio quotidiano che va dall’approfondita analisi dei programmi tv alle vicende dei personaggi che infiammano il web fino alle nuove tendenze musicali. In passato è stata voce di una radio locale a Serino, in provincia di Avellino.

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