Giorgia MeloniGiorgia Meloni

Vale circa 26 miliardi il pacchetto del governo Meloni: dallo sconto Irpef ai voucher sanitari, dai soldi per i neonati agli incentivi per i giovani

Scegliere lettere e numeri della propria targa, senza rinunciare alle agevolazioni fiscali, ai bonus per le famiglie e agli interventi su sanità e lavoro. La manovra 2027 del governo Meloni mette sul tavolo un pacchetto di misure da circa 26 miliardi di euro e punta a tenere insieme le richieste della maggioranza, gli interventi sul potere d’acquisto e i vincoli dei conti pubblici.

Tra le novità più curiose c’è quella destinata agli automobilisti: la possibilità di personalizzare la targa del proprio veicolo pagando un supplemento. Non è l’unico intervento che riguarda le auto. Il piano prevede anche di rendere strutturale l’esenzione dal bollo per le vetture fino a 80 kilowatt e per le moto, una misura che, secondo le stime indicate, interesserebbe circa il 70% dei veicoli circolanti.

Ma il pacchetto comprende molto altro: sconti sull’Irpef, sostegni agli anziani per le spese sanitarie, più congedi parentali, incentivi per gli under 30 e nuove risorse per il Mezzogiorno. Ecco le principali misure previste.

Targhe personalizzate e bollo auto: cosa cambia

È una delle novità più insolite della manovra. Gli automobilisti potranno scegliere una combinazione personalizzata di lettere e numeri sulla targa, versando un importo aggiuntivo. Il meccanismo e il costo del supplemento dovranno essere definiti nei dettagli: non è quindi ancora possibile indicare quanto si pagherà per avere una targa su misura.

Sul fronte delle imposte automobilistiche, il governo punta invece a rendere permanente l’esenzione dal bollo per le vetture fino a 80 kW e per le motociclette, ampliando una misura che, secondo le stime riportate, potrebbe riguardare una larga parte dei mezzi in circolazione.

Sanità, voucher da 300 euro per gli over 75

La sanità è uno dei capitoli più consistenti del piano. Il Fondo sanitario nazionale aumenterebbe di 3,4 miliardi di euro, raggiungendo quota 146,3 miliardi nel 2027. Una parte delle risorse sarebbe destinata agli stipendi dei medici che lavorano nei pronto soccorso.

È previsto inoltre un voucher annuale da 300 euro per gli over 75 con redditi pensionistici fino a 28mila euro, da utilizzare per prestazioni non coperte dal Servizio sanitario nazionale, comprese alcune spese odontoiatriche. La misura avrebbe un costo stimato di 1,6 miliardi e una platea potenziale di circa 5,5 milioni di persone.

Irpef e giovani: gli sconti in busta paga

Per il ceto medio, la manovra prevede di estendere il secondo scaglione Irpef al 33% fino a 55mila euro di reddito, rispetto alla soglia di 50mila. Il risparmio massimo indicato è di 500 euro all’anno.

Per i lavoratori under 30 è previsto invece un premio da 2.500 euro, tassato all’1%, erogabile in un’unica soluzione oppure distribuito in dodici mensilità.

Sul fronte degli affitti, la cedolare secca per i contratti a canone concordato scenderebbe dal 10% al 5%, con un’aliquota ulteriormente ridotta all’1% per chi affitta a giovani sotto i 35 anni. Prevista anche una nuova cedolare del 21% per gli immobili commerciali.

Famiglie e neonati: più congedi e un salvadanaio pubblico

Tra gli interventi per le famiglie compare un mese aggiuntivo di congedo parentale retribuito all’80%. Il periodo complessivo salirebbe a quattro mesi, con un’estensione a cinque per il secondo figlio e a sei dal terzo, secondo il piano illustrato.

Per ogni neonato verrebbe inoltre aperto dall’Inps un salvadanaio con 100 euro versati dallo Stato ogni anno. I familiari potrebbero aggiungere altri contributi e le somme diventerebbero utilizzabili al compimento dei 18 anni per finanziare gli studi, attività personali o la previdenza complementare. Le risorse sarebbero esenti da imposte e non pignorabili. La misura, tuttavia, avrebbe bisogno di nuovi finanziamenti dopo il 2027.

Pensioni, partite Iva e imprese: le altre misure

La Lega punta su un fondo da 850 milioni per rafforzare la flessibilità in uscita dal lavoro. L’ipotesi del pensionamento a 64 anni sostenuta da Matteo Salvini resta da definire nel percorso parlamentare.

Per le partite Iva in regime forfettario, la soglia di ricavi e compensi salirebbe da 85mila a 100mila euro, mentre l’eventuale estensione dell’esenzione Iva richiederebbe il via libera europeo.

Al Sud sono previsti 2,4 miliardi per la Zes unica e un miliardo per contenere i costi energetici delle piccole e medie imprese. La superdeduzione del costo del lavoro arriverebbe al 140% per le assunzioni di giovani e al 180% per quelle delle madri lavoratrici.

Confermate anche le detrazioni per le ristrutturazioni, al 50% per la prima casa e al 36% per gli altri immobili, oltre al bonus mobili fino a 5mila euro. Sugar tax e plastic tax verrebbero rinviate di sei mesi.

Come viene finanziata la manovra

Le coperture si basano soprattutto sulla flessibilità negoziata con Bruxelles, che garantirebbe circa 12 miliardi di margini di spesa. Altri 5,5 miliardi arriverebbero dal settore finanziario e dalla Tobin tax, mentre sono previsti ulteriori contributi da società energetiche e giochi, oltre a un miliardo di tagli ai ministeri e a Palazzo Chigi.

La manovra dovrà ora essere valutata nel suo iter istituzionale e parlamentare. E mentre si attendono i dettagli applicativi delle singole misure, la targa personalizzata è già una delle novità più particolari del pacchetto: resta da capire quanto costerà e con quali regole sarà possibile scegliere la propria combinazione.

Targhe personalizzate, il M5S attacca Meloni: «Gli italiani hanno già scelto la loro»

La possibilità di scegliere lettere e numeri della propria targa ha già acceso la polemica politica. A contestare la misura è Francesco Silvestri, deputato del Movimento 5 Stelle, che ha criticato duramente la presidente del Consiglio, accusando il governo di puntare su provvedimenti marginali mentre restano irrisolti problemi come sanità, caro energia, costo dei carburanti, casa e salari.

«Oggi Meloni si è presentata in conferenza stampa per annunciare tutta una serie di misure spot che non affrontano in alcun modo gli enormi problemi del Paese», ha dichiarato Silvestri. Nel mirino è finita soprattutto la frase della premier sulla possibilità di «sbizzarrirsi» con le targhe personalizzate.

La replica del parlamentare è stata provocatoria: «Gli italiani hanno già scelto la loro targa e dice “Meloni vattene”». Silvestri ha definito la proposta offensiva rispetto alle difficoltà quotidiane dei cittadini, sostenendo che non si possa rispondere alle emergenze economiche e sociali con una novità destinata agli automobilisti.

Il deputato ha quindi attaccato il governo per le priorità individuate nella manovra, citando il finanziamento della sanità, il lavoro sottopagato, la casa e il costo dell’energia. Una polemica che accompagna uno dei provvedimenti più curiosi del pacchetto economico per il 2027, destinato a consentire la personalizzazione delle targhe a pagamento.

Di Redazione

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