Michele Riglietti, chi era il 19enne morto nell’incidente a Morciano
La notizia corre veloce tra Vallefoglia e l’entroterra riminese: Michele Riglietti, 19 anni, è morto in un drammatico incidente stradale avvenuto a Morciano di Romagna, in via Santa Maria Maddalena.
Studente dell’Istituto Benelli di Pesaro, indirizzo industria e artigianato, Michele sognava di diventare elettricista. Aveva le mani sporche di futuro, tra cavi, quadri elettrici e progetti ancora da scrivere. Nel tempo libero indossava le cuffie e si trasformava in dj, passione coltivata con entusiasmo, tra feste e serate con gli amici.
Era conosciuto, stimato, inserito in una comunità che oggi si ritrova a fare i conti con un dolore improvviso e brutale.
Cosa è successo nella notte dell’incidente a Morciano di Romagna
L’incidente che ha spezzato la vita di Michele Riglietti si è consumato lungo una strada di campagna alla periferia di Morciano, uno dei centri più importanti della Valconca, a pochi chilometri dal confine con le Marche.
Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri, il 19enne avrebbe perso il controllo della sua Bmw di grossa cilindrata. L’auto avrebbe colpito violentemente un primo albero, per poi carambolare contro un secondo tronco. L’impatto è stato devastante.
La vettura, ormai fuori controllo, sarebbe stata scaraventata nella scarpata sottostante. Una sequenza rapida, violenta, senza altri veicoli coinvolti. I segni sugli alberi raccontano la forza dell’urto.
Quando i vigili del fuoco sono arrivati sul posto hanno trovato la Bmw semidistrutta, accartocciata. Per estrarre il corpo del giovane è stato necessario l’utilizzo di cesoie e divaricatore. I sanitari del 118, giunti poco dopo, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Michele sarebbe morto sul colpo, forse schiacciato dal tettuccio dell’auto dopo il violento impatto.
Come sta la ragazza di 16 anni che era in auto con lui?
Accanto a Michele, sul sedile della Bmw, c’era un’amica di 16 anni. È uscita miracolosamente viva dall’incidente.
Nonostante lo shock e i traumi riportati, la ragazza è riuscita a liberarsi dalle lamiere e a uscire dall’abitacolo. Nel buio, tra fango e sterpaglie, ha risalito la scarpata fino a raggiungere un’abitazione vicina. Ha attirato l’attenzione di un residente e, con il suo aiuto, ha chiamato i soccorsi.
Un gesto lucido in una situazione estrema. Trasportata d’urgenza all’ospedale Bufalini di Cesena, la 16enne ha riportato ferite e traumi compatibili con l’impatto, ma non è in pericolo di vita.
Michele Riglietti incidente Morciano: indagini in corso sulla dinamica
I carabinieri stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente. Al momento, l’ipotesi prevalente è quella della perdita autonoma del controllo del mezzo, senza il coinvolgimento di altri veicoli.
La velocità sostenuta potrebbe aver avuto un ruolo determinante, ma saranno gli accertamenti tecnici a chiarire ogni dettaglio. L’auto, gravemente danneggiata, è sotto sequestro per le verifiche del caso.
La via Santa Maria Maddalena, lunga e rettilinea, è una strada di campagna che può indurre a premere sull’acceleratore. Ma basta un attimo, una distrazione, una manovra errata, per trasformare una serata in tragedia.
Il dolore di Vallefoglia e della provincia di Pesaro Urbino
La morte di Michele Riglietti ha colpito profondamente la comunità di Vallefoglia, dove il ragazzo viveva, e l’intera area tra Pesaro e Urbino. In tanti lo ricordano come un giovane solare, appassionato, con la testa piena di musica e di progetti.
Aveva 19 anni. Un’età in cui si guarda avanti, non indietro. Un’età in cui si immagina il lavoro, la patente, le serate con gli amici, il primo impianto audio comprato con i risparmi.
Ora restano le domande, il silenzio e una strada di campagna segnata da due alberi feriti. Restano una comunità attonita e una famiglia travolta da un dolore che non ha spiegazioni.
L’inchiesta chiarirà i dettagli tecnici. Ma nulla potrà restituire a Vallefoglia il sorriso di un ragazzo che voleva accendere luci, non spegnerle.

