Tragedia nel lucchese, morti genitori e due figli
Una tragedia silenziosa, consumata tra le mura di casa, ha colpito una famiglia di origine albanese a Rughi, frazione del comune di Porcari, in provincia di Lucca. Quattro persone – padre, madre e due figli – sono morte a causa di una grave intossicazione da monossido di carbonio, mentre un quinto membro della famiglia è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Cisanello, a Pisa, in codice rosso.
Secondo le prime ricostruzioni, il gas si sarebbe sprigionato a causa di un probabile malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento, ma le cause precise sono ancora in fase di accertamento da parte dei vigili del fuoco e degli investigatori.
Le vittime e il superstite
Le vittime sono i genitori, di circa 48-49 e 43-44 anni, e due dei loro figli: un ragazzo di 22-23 anni e una ragazza di 15-16 anni. Il terzo figlio, presente nell’abitazione, è stato trovato ancora in vita ma in condizioni critiche ed è stato trasferito con urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Cisanello di Pisa, dove resta ricoverato con prognosi riservata, anche se, secondo fonti sanitarie, non sarebbe in pericolo di vita.
L’allarme e l’intervento dei soccorsi
L’allarme è scattato nella serata del 4 febbraio, poco dopo le 20, quando un familiare, preoccupato per il fatto che nessuno rispondesse al telefono, ha deciso di chiedere aiuto. I soccorsi sono arrivati poco prima delle 22, con un imponente dispiegamento di mezzi e personale:
- automedica da Lucca
- ambulanze della Croce Rossa di Lucca, della Croce Verde di Porcari e della Misericordia di Santa Gemma Galgani
- carabinieri
- vigili del fuoco
È stato inizialmente allertato anche l’elisoccorso Pegaso, ma il suo intervento è stato annullato dopo la constatazione del decesso delle quattro persone.
L’abitazione, un terratetto situato in via Galgani, è stata rapidamente evacuata e messa in sicurezza dai vigili del fuoco, che hanno rilevato una forte presenza di monossido di carbonio all’interno.
Intossicati anche tre carabinieri
Tre carabinieri, tra i primi a entrare nella casa per prestare soccorso, hanno accusato vertigini e mal di testa, sintomi tipici dell’intossicazione da monossido di carbonio. I militari sono stati costretti a uscire dall’abitazione e sono stati assistiti dal personale sanitario per una lieve intossicazione, senza conseguenze gravi.
Le indagini sulle cause
Le prime ipotesi degli inquirenti puntano su un guasto alla caldaia o all’impianto di riscaldamento, ma non si escludono altre cause, come una cattiva ventilazione o una combustione difettosa. I vigili del fuoco stanno effettuando accertamenti tecnici per stabilire l’origine esatta della fuga di gas e il momento in cui il monossido ha iniziato a saturare l’abitazione.
Resta ancora da chiarire a che ora risalga il decesso delle vittime, poiché il monossido è un gas inodore e incolore che può uccidere nel sonno senza dare segnali evidenti.
Una tragedia domestica che si ripete
Il monossido di carbonio continua a essere uno dei killer domestici più subdoli. Ogni anno in Italia si registrano decine di vittime a causa di caldaie difettose, camini ostruiti o impianti non a norma. Il caso di Porcari riaccende l’attenzione sulla necessità di controlli periodici sugli impianti di riscaldamento e sull’installazione di rilevatori di monossido di carbonio, strumenti che possono fare la differenza tra la vita e la morte.
Una comunità sotto shock
La comunità di Rughi e di Porcari è sotto shock per la perdita dell’intera famiglia. I vicini parlano di persone riservate ma integrate, mentre le autorità locali hanno espresso cordoglio per una tragedia che ha colpito una famiglia intera nel silenzio della sera.

