Travolto venerdì vicino alla sua abitazione, era stato ricoverato al Gemelli di Roma, il conducente si è allontanato senza prestare soccorso
È morto dopo giorni di agonia Roberto Cervellati, fisico di 93 anni e tra i primi protagonisti della ricerca scientifica italiana in Antartide. L’anziano è deceduto all’ospedale Gemelli di Roma, dove era stato ricoverato in seguito a un investimento avvenuto venerdì scorso nei pressi della sua abitazione. A travolgerlo sarebbe stato un monopattino elettrico: chi era alla guida non si è fermato a prestare soccorso ed è fuggito, facendo perdere le proprie tracce.
La polizia locale è al lavoro per identificare il responsabile. Gli investigatori stanno esaminando le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, nella speranza di ricostruire il percorso del monopattino e risalire a chi lo conduceva.
L’incidente è avvenuto intorno alle 15.30, all’altezza del civico 70. Cervellati stava attraversando la pista ciclabile quando è stato investito. Le sue condizioni sono apparse subito gravi.
La caccia al conducente del monopattino: aperto un fascicolo per omicidio stradale
Sulla tragedia indaga la polizia Locale di Roma Capitale, con gli agenti del gruppo Prati impegnati a identificare la persona che si trovava alla guida del monopattino e a ricostruire con precisione la dinamica dell’investimento.
Al vaglio ci sono le immagini delle telecamere di videosorveglianza installate nella zona, che potrebbero fornire elementi utili per individuare il mezzo e risalire al conducente. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio stradale e omissione di soccorso.
Con la morte del ricercatore sale a 83 il numero delle vittime sulle strade della Capitale dall’inizio del 2026. Un dato che si aggiunge a un quadro già preoccupante: nel 2025, secondo le statistiche Istat-Aci, nella provincia di Roma hanno perso la vita 48 pedoni, il numero più alto registrato in Italia.
Sette spedizioni in Antartide
La scomparsa di Cervellati rappresenta una perdita importante per la comunità scientifica italiana. Fisico e ricercatore dell’Enea, aveva dedicato una parte fondamentale della propria carriera allo sviluppo delle attività di ricerca nel continente antartico. Aveva partecipato a sette spedizioni e ricoperto anche il ruolo di capo missione, contribuendo all’organizzazione e alla gestione delle campagne scientifiche in uno degli ambienti più difficili del pianeta.
Nel Programma nazionale di ricerche in Antartide aveva assunto incarichi di coordinamento scientifico e responsabilità operative, facendo da raccordo tra le esigenze dei ricercatori e la complessa macchina logistica necessaria per lavorare in condizioni di isolamento e temperature estreme.
Fu inoltre uno stretto collaboratore dell’ingegnere Mario Zucchelli, figura centrale nella costruzione del programma antartico italiano. Dal 1992 al 2006 rappresentò l’Italia nel gruppo di esperti dello Scientific Committee on Antarctic Research, il comitato scientifico internazionale che coordina la ricerca in Antartide. In quel periodo diresse anche il settore impegnato nella realizzazione del dizionario geografico del continente.
Il Cervellati Glacier
Il riconoscimento più significativo del suo contributo arrivò nel 2006. In suo onore venne intitolato il Cervellati Glacier, un ghiacciaio lungo circa 9,5 chilometri nella Terra di Ellsworth, sulla dorsale Sentinel, tra il monte Epperly e il monte Tyree.
Un luogo remoto, nel cuore dell’Antartide, continuerà così a custodire il suo nome e il ricordo del lavoro svolto per la ricerca scientifica italiana. A Roma, intanto, proseguono le indagini per dare un’identità a chi lo ha travolto e poi abbandonato sulla pista ciclabile.

