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Runner scomparso a Bovegno trovato morto, Fabio Ferrari rinvenuto in un canalone

È stato ritrovato senza vita il runner di 55 anni di cui si erano perse le tracce domenica 28 gennaio a Bovegno, nel Bresciano. L’uomo, Fabio Ferrari ingegnere di professione, si era incamminato lungo un sentiero e il suo corpo è stato individuato in fondo ad un canalone situato sotto dei salti rocciosi, nei pressi di Baita Prada.  

Fabio Ferrari era stato avvistato l’ultima volta lungo un sentiero vicino al Monte Muffetto

Sarebbe caduto nel vuoto per cento metri. É il terzo escursionista morto in montagna nell’arco di pochi giorni in provincia di Brescia. Sabato infatti in due zone differenti della provincia erano deceduti per incidente in montagna un 44enne Sergio Bologna e un 54enne, Adriano Vergolio, dei quale oggi sono stati celebrati i funerali.

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L’ultima volta lo avevano visto alcuni escursionisti tra le 11:30 e mezzogiorno lungo il sentiero appena sotto il Monte Muffetto nella zona di Bovegno, sulle montagne bresciane. Poi di Fabio Ferrari, ingegnere 55enne di Provaglio di Iseo si sono perse le tracce. È stata la moglie la sera di domenica 28 gennaio a lanciare l’allarme – dopo il che il telefono dell’uomo non dava più segnale – dando il via alle ricerche che si sono concluse nel pomeriggio di martedì 30 gennaio con il ritrovamento del corpo senza vita in fondo ad un canalone. 

Il runner ha fatto un volo di 100 metri prima di finire nel canalone

Fabio Ferrari aveva parcheggiato l’auto alle 10:30 di domenica in via Graticelle, a Bovegno, per poi partire di corsa, come faceva spesso per allenarsi. Era infatti un runner esperto ed era attrezzato per correre in montagna. Ingegnere di professione e iscritto all’associazione Atletica Franciacorta Oxyburn, era sposato con Natascia.

Redazione
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Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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