Serena Dolnics e il padreSerena Dolnics e il padre

La 41enne rischia l’ergastolo, gli investigatori raccontano una scena da brividi: il corpo trovato in casa con il torace aperto. La sorella della vittima: “È stata lei”

Una casa trasformata in una scena dell’orrore, un padre trovato senza vita e un’accusa che ha sconvolto l’Indiana. Serena Dolnics si è dichiarata non colpevole dell’omicidio del padre Gregory Dolnics, nonostante le gravissime accuse formulate dalla procura, secondo cui avrebbe accoltellato l’uomo e gli avrebbe persino estratto il cuore.

La donna è comparsa davanti al giudice in videocollegamento, mentre resta detenuta senza possibilità di cauzione in attesa del processo.

La tragedia scoperta dopo l’allarme dei familiari

I fatti risalgono al 26 luglio, nella casa di famiglia a Morgan Township, nei pressi di Valparaiso, nell’Indiana nord-occidentale.

A far scattare l’allarme sono stati alcuni parenti che da tempo non riuscivano a mettersi in contatto con Gregory Dolnics. I sospetti erano aumentati perché Serena, che viveva con il padre, avrebbe fornito spiegazioni confuse e definita “strane” ogni volta che qualcuno chiedeva di parlare con lui.

Mentre un familiare era al telefono con il 911, il fidanzato della donna avrebbe inviato messaggi allarmanti sostenendo che Serena fosse coperta di sangue e che, dopo aver ucciso il padre, potesse togliersi la vita.

Gli agenti trovano una scena agghiacciante

Quando gli agenti sono arrivati sul posto hanno trovato la porta chiusa. Attraverso una finestra hanno notato sangue sul pavimento e il corpo dell’uomo ormai privo di vita.

Dopo aver fatto irruzione nell’abitazione, gli investigatori hanno trovato Gregory Dolnics riverso sul pavimento del soggiorno.

Secondo i documenti depositati in tribunale, il cadavere presentava numerose ferite da arma da taglio e un dettaglio che ha sconvolto anche gli investigatori: la camicia era sollevata fino al petto e quello che appariva essere il cuore della vittima era stato appoggiato sul suo addome.

Il torace, inoltre, presentava una profonda apertura che, secondo gli inquirenti, lasciava intendere che un organo fosse stato asportato.

Tre coltelli insanguinati e una scia di sangue fino alla camera della figlia

Durante i rilievi la polizia americana ha sequestrato tre coltelli con i manici sporchi di sangue, rinvenuti tra il soggiorno e la cucina.

Gli investigatori hanno inoltre documentato una lunga scia di sangue che partiva dal corpo della vittima e conduceva fino alla stanza occupata da Serena.

Sono state trovate anche impronte insanguinate di piedi nudi all’interno dell’abitazione.

L’autopsia ha stabilito che Gregory Dolnics è morto a causa di numerose coltellate alla testa, alla schiena, alle mani e alle braccia. Il medico legale ha classificato ufficialmente il decesso come omicidio.

La versione della donna

Dopo l’arresto Serena Dolnics, che presentava una ferita alla mano compatibile con il taglio di un coltello, ha rinunciato ai diritti previsti dalla sentenza Miranda e ha accettato di parlare con gli investigatori.

Ha raccontato di essersi procurata la lesione mentre lavorava in giardino con un decespugliatore o una piccola sega, spiegando di essere particolarmente maldestra.

Gli investigatori, però, hanno dichiarato di non aver trovato alcun giardino né elementi compatibili con quella versione.

La donna ha inoltre sostenuto di non aver visto il padre ferito e di avere con lui un buon rapporto.

“Andavamo molto d’accordo. Avevamo solo piccoli screzi che risolvevamo subito”, avrebbe dichiarato agli investigatori.

Si dichiara non colpevole

Nei giorni scorsi Serena Dolnics è comparsa davanti al giudice in videoconferenza indossando la divisa carceraria.

Alla lettura delle accuse ha risposto dichiarandosi non colpevole.

Quando il magistrato le ha chiesto se intendesse nominare un avvocato, la donna avrebbe risposto:

“Ci penserò io.”

Il giudice ha disposto la custodia cautelare senza possibilità di cauzione. La prossima udienza servirà anche a definire la sua rappresentanza legale.

Un passato segnato da problemi con la giustizia

Secondo la stampa americana, Serena Dolnics aveva già diversi precedenti penali.

Nel suo passato figurano una condanna per abuso di sostanze stupefacenti nel 2024, una per guida in stato di ebbrezza nel 2017 e un episodio di ubriachezza molesta in luogo pubblico nel 2016.

Il dolore della famiglia

A rendere ancora più drammatica la vicenda è stato il messaggio pubblicato dalla sorella dell’indagata, Jennifer Naccarato, che ha aperto una raccolta fondi per sostenere le spese del funerale del padre.

“Di recente mio padre è stato assassinato da mia sorella. Questo incidente ha sconvolto completamente me e la mia famiglia. Non eravamo preparati né avevamo le risorse per affrontare tutto questo.”

Parole che raccontano il dolore di una famiglia distrutta da una tragedia che ora sarà la giustizia a ricostruire nei dettagli.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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