Il giovane ricoverato agli Spedali Civili di BresciaL'uomo era ricoverato agli Spedali Civili di Brescia

Dopo 14 giorni in ospedale e un delicato intervento chirurgico, l’uomo si è spento al Civile di Brescia

Non ce l’ha fatta Sergio Martini, il cinquantenne precipitato dal balcone della propria abitazione a Roncadelle, nel Bresciano. Dopo quasi due settimane trascorse in condizioni disperate all’ospedale Civile di Brescia, l’uomo è morto nonostante gli sforzi dei medici e un delicato intervento chirurgico tentato per salvargli la vita.

La tragedia risale alla sera di sabato 10 ottobre, poco prima delle 23, in un’abitazione di via Castello, nel centro del paese. Martini stava trascorrendo alcune ore in compagnia di familiari e amici quando si è verificato l’incidente che gli è costato la vita.

Il volo dal primo piano dopo il cedimento della ringhiera

Secondo le prime ricostruzioni, il cinquantenne si trovava sul balcone al primo piano dopo aver cenato con gli ospiti. Sarebbe stato seduto su una sedia quando, per cause ancora da accertare, la ringhiera avrebbe ceduto, facendolo precipitare nel vuoto da un’altezza di circa quattro metri.

La caduta è stata devastante. L’uomo avrebbe urtato prima una tettoia e poi il balcone sottostante, riportando un gravissimo trauma cranico. I soccorsi sono intervenuti tempestivamente e, dopo le prime cure sul posto, Martini è stato trasportato d’urgenza al Civile di Brescia, dove è rimasto ricoverato in condizioni critiche.

Il quadro clinico era apparso subito estremamente grave. I medici hanno tentato di salvarlo anche attraverso un intervento chirurgico, ma le lesioni riportate nella caduta si sono rivelate fatali.

Nessuno avrebbe visto direttamente la caduta

Sulla dinamica dell’incidente sono in corso gli accertamenti dei carabinieri della Compagnia di Brescia. Un elemento centrale è l’assenza di testimoni diretti: secondo quanto riferito da familiari e amici, nessuno avrebbe assistito al momento esatto in cui l’uomo è precipitato.

In una comunicazione inviata nei giorni successivi alla tragedia alla redazione di BresciaToday, i conoscenti avevano precisato che Martini era tranquillamente seduto sul balcone e che nessuno lo aveva visto appoggiarsi alla ringhiera prima della caduta.

Una precisazione che lascia aperti diversi interrogativi su quanto accaduto. Al momento, infatti, non è possibile ricostruire con certezza la sequenza degli eventi che ha portato alla tragedia.

Gli accertamenti sul parapetto

Tra gli aspetti da chiarire c’è soprattutto la causa del cedimento della struttura metallica, trovata sfondata verso l’esterno dopo l’incidente. Le verifiche dovranno stabilire che cosa abbia provocato il distacco e se vi siano elementi utili a spiegare perché la ringhiera non abbia retto.

La morte di Sergio Martini chiude nel modo più drammatico una vicenda iniziata durante una serata in famiglia, trasformata in pochi istanti in un’emergenza a Roncadelle. Restano ora da ricostruire con precisione le circostanze dell’accaduto e le cause del cedimento del parapetto.

Di Redazione

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