Buon onomastico Cristiano, Christian oggi 7 aprile, immagini e gif da condividere sui social
7 Aprile 2024 - 5:19
Chi sono i carabinieri deceduti nel tragico incidente stradale a Campagna
7 Aprile 2024 - 12:46
Buon onomastico Cristiano, Christian oggi 7 aprile, immagini e gif da condividere sui social
7 Aprile 2024 - 5:19
Chi sono i carabinieri deceduti nel tragico incidente stradale a Campagna
7 Aprile 2024 - 12:46

Uccide lo zio con un fendente alla gola al culmine di una lite a Poggiridenti

Dramma familiare nella tardo pomeriggio di sabato 6 aprile in Valtellina. Nel corso di una lite, all’interno di un’abitazione di Poggiridenti, in provincia di Sondrio, il  24enne Luca Michele Iannello ha afferrato un coltello e ha ucciso lo zio, il 61enne informatico Davide Conforto. Inutili i soccorsi allertati dagli altri familiari presenti. L’allarme è scattato intorno alle 18:30.

Poggiridenti, Davide Conforto è stato accoltellato da Luca Michele Iannello durante una furiosa discussione

Sul posto i carabinieri del Comando provinciale di Sondrio, che hanno ascoltato il presunto assassino, ricostruendo il grave fatto di sangue, insieme al magistrato di turno della Procura di Sondrio diretta da Piero Basilone. L’assassino si è barricato in casa con il congiunto e poi l’ha colpito a morte con un fendente alla gola. Non si conoscono le ragioni della lite degenerata in omicidio. La tragedia si è consumata in località Piano, in una villetta tra le vie Masoni e Lozzoni. 

L’omicida si era barricato in casa, si indaga sul movente del delitto

Subito è scattato l’allarme, ma quando i sanitari di ambulanza e automedica sono giunti sul posto, non c’era purtroppo nulla da fare per l’uomo. L’omicida, secondo le prime indagini dei carabinieri coordinate dalla Procura di Sondrio diretta da Piero Basilone, è stato condotto alla caserma Alessi per essere interrogato dal magistrato di turno. La casa dove è avvenuto il grave fatto di sangue è stata posta sotto sequestro. Si indaga ora sul movente del litigio sfociato in omicidio. Davide Conforto lavorava come informatico e dopo alcuni anni trascorsi in Sardegna era tornato nel paese d’origine, in Valtellina.

Redazione
Redazione
Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *