Tragedia sulle strade del Barese: due ragazze morte in poche ore
La notte tra sabato e domenica si è trasformata in un incubo sulle strade della provincia di Bari. Due giovani donne, Rita Sanitate e Ilaria Alfarano, hanno perso la vita in due distinti incidenti stradali avvenuti a poche ore e a pochi chilometri di distanza. Il bilancio è pesantissimo: due vittime e tre feriti gravi, tra cui un bambino di sette anni.
Chi era Rita Sanitate, la 26enne morta tra Mola e Rutigliano
Il primo incidente è avvenuto intorno alle 2 del mattino sulla provinciale 111, tra Mola di Bari e Rutigliano. Rita Sanitate, 26 anni, originaria di Conversano e residente a Mola, viaggiava a bordo di un’auto finita fuori strada per cause ancora in corso di accertamento. Il veicolo ha terminato la corsa contro un albero con un impatto violentissimo: il motore si è staccato, finendo a decine di metri dal punto dell’urto.
Rita è morta sul colpo. Con lei viaggiavano altre tre persone, tutte soccorse in codice rosso. Tra i feriti anche il figlio di sette anni, trasportato d’urgenza al Policlinico di Bari. Gli altri due occupanti sono stati ricoverati negli ospedali Di Venere di Bari e Monopoli.
Rita Sanitate lascia due bambini. Sui social scriveva spesso: “I miei figli, la mia vita”. La comunità di Mola è sotto shock. Il sindaco Giuseppe Colonna ha espresso il cordoglio cittadino parlando di “una giovane vita spezzata e una comunità che soffre”.
Ilaria Alfarano, studentessa di Infermieristica morta a 20 anni
Il secondo incidente è avvenuto sulla provinciale 67, tra Bitritto e Bitetto. A perdere la vita è stata Ilaria Alfarano, 20 anni, studentessa universitaria di Scienze Infermieristiche all’Università di Bari.
La giovane era sola alla guida quando la sua auto è uscita di strada, finendo contro un ulivo. Le cause sono ancora da chiarire, ma l’impatto è stato fatale. Ilaria era residente a Bitetto, figlia di una famiglia originaria di Adelfia, con il padre ingegnere alla Città Metropolitana.
Chi la conosceva la descrive come una ragazza solare, amante dei viaggi, delle serate con gli amici, dei sogni appena iniziati dopo la maturità nel 2024. Il sindaco di Bitetto, Fiorenza Pascazio, ha parlato di “una tragedia che annichilisce, pensando al dolore dei genitori per una vita spezzata così presto”.
Tre feriti gravi e indagini in corso sulle cause
In entrambi i casi, le forze dell’ordine stanno lavorando per ricostruire la dinamica degli incidenti. Sul luogo del primo schianto sono intervenuti vigili del fuoco, 118 e carabinieri: i pompieri hanno estratto dalle lamiere i feriti e il corpo della giovane vittima.
Le cause restano al vaglio: velocità, condizioni dell’asfalto, eventuali distrazioni o guasti meccanici. Due strade provinciali, due rettilinei notturni, due vite spezzate. Un copione purtroppo noto sulle strade italiane.
Il dolore delle comunità e l’emergenza sicurezza stradale
Le morti di Rita Sanitate e Ilaria Alfarano hanno scosso profondamente il territorio. Messaggi di cordoglio, incredulità e rabbia si moltiplicano sui social.
Sono storie che si somigliano: giovani, progetti, figli, studi, viaggi. E poi una curva, un rettilineo, un albero, un ulivo. In Italia, le strade continuano a essere uno dei principali luoghi di tragedia per i giovani.
La doppia tragedia del Barese riapre il dibattito sulla sicurezza delle provinciali, spesso poco illuminate, poco controllate e percorse a velocità elevate, soprattutto nelle ore notturne.
Due nomi, due vite spezzate, una notte che non si dimentica
Rita Sanitate e Ilaria Alfarano sono due nomi che oggi raccontano una stessa storia: quella di una notte in cui il destino si è accanito su due giovani donne e sulle loro famiglie.
Il Barese si sveglia con due comunità in lutto e una domanda che ritorna sempre uguale: quante altre vite dovranno spezzarsi prima che le strade diventino davvero sicure?

