Christine Chao, 44 anni, è stata incriminata per omicidio stradale dopo un incidente sulla Interstate 15
Meno di due minuti tra l’accesso a un sito pornografico e un incidente costato la vita a un uomo di 66 anni. È uno degli elementi emersi dall’indagine su un grave schianto avvenuto a giugno nello Utah, per il quale Christine Chao, 44 anni, residente in California, è stata incriminata martedì 20 ottobre.
La donna deve rispondere di omicidio colposo stradale connesso all’utilizzo di messaggi o comunicazioni elettroniche alla guida, un reato classificato di secondo grado secondo gli atti giudiziari citati da USA TODAY. Al centro dell’inchiesta c’è la possibile distrazione al volante: dopo aver ricostruito la dinamica dell’incidente, gli investigatori hanno ottenuto un mandato per esaminare il telefono della 44enne, trovando una visita al sito pornografico XVideos poco prima dell’impatto.
L’accusa dovrà ora essere vagliata in tribunale. Il dato relativo alla navigazione online rappresenta un elemento dell’indagine, ma sarà necessario accertare il suo effettivo ruolo nella collisione.
Lo schianto sulla Interstate 15: tre veicoli fuori strada
L’incidente è avvenuto il 12 giugno sulla Interstate 15, nella contea di Juab, nello Utah, nei pressi del miglio 209 in direzione nord. Il traffico era rallentato per la presenza di lavori stradali quando, secondo la ricostruzione contenuta negli atti, il SUV guidato da Chao avrebbe tamponato un veicolo che, a sua volta, è finito contro l’auto che lo precedeva.
L’urto ha coinvolto complessivamente tre mezzi, tutti finiti fuori dalla carreggiata. Anche il SUV della donna sarebbe uscito di strada, terminando la propria corsa contro una recinzione.
A riportare le conseguenze più gravi è stato Scott Lichfield, 66 anni, residente a Fillmore, passeggero di uno dei veicoli coinvolti. L’uomo è stato soccorso e trasportato in elicottero in ospedale, ma è morto a causa delle ferite riportate.
Il telefono sotto esame: la navigazione poco prima dell’impatto
Dopo lo schianto in Utah, Chao avrebbe dichiarato agli agenti di essere responsabile dell’incidente. Gli investigatori, inoltre, non avrebbero individuato sull’asfalto segni di frenata riconducibili al suo veicolo prima della collisione. Un elemento che ha contribuito agli approfondimenti sulla possibile mancata reazione della conducente davanti al traffico rallentato.
Le autorità hanno quindi richiesto un mandato per analizzare il cellulare della donna. Dall’esame sarebbe emerso che il dispositivo aveva effettuato l’accesso a XVideos meno di due minuti prima dello schianto.
Il dato ha assunto rilievo nell’inchiesta per verificare se la conducente fosse distratta nei momenti precedenti all’incidente. Resta però agli atti dell’accusa dimostrare il collegamento tra l’attività sul telefono, le condizioni del traffico e la dinamica della collisione.
Il procuratore della contea di Juab, Jared Rowley, non ha rilasciato dichiarazioni sul caso. Non è stato chiarito, inoltre, se Chao sia assistita da un avvocato.
La prima udienza fissata a novembre
La prima comparizione in tribunale della 44enne è prevista per il 17 novembre. In quella sede il procedimento entrerà nella fase giudiziaria, durante la quale saranno esaminati gli elementi raccolti dagli investigatori e le contestazioni formulate nei suoi confronti.
La vicenda riporta l’attenzione sui rischi della distrazione alla guida, soprattutto in situazioni in cui il traffico rallenta improvvisamente per lavori o altri ostacoli. In questo caso, gli investigatori stanno cercando di stabilire se l’utilizzo del telefono abbia contribuito alla sequenza di urti che ha provocato la morte di Lichfield.
Per Chao, al momento, si tratta di un’accusa e non di una condanna: le responsabilità dovranno essere accertate nel corso del procedimento.

