Il piccolo sarebbe riuscito a scavalcare la ringhiera del balcone: soccorso ancora in vita e trasferito in elisoccorso, prognosi riservata
Un volo di circa 15 metri, dal balcone di un appartamento al quarto piano, e una corsa disperata contro il tempo. È gravissimo il bambino di 4 anni precipitato nel primo pomeriggio di oggi da un’abitazione di via Ettore Sanfelice, a Viadana, nel Mantovano, al confine con l’Emilia-Romagna.
L’incidente è avvenuto intorno alle 14.30. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, il piccolo si sarebbe arrampicato sul balcone dell’appartamento in cui vive con la famiglia e sarebbe riuscito a superare la ringhiera, precipitando nel vuoto.
La caduta è stata devastante. Quando sono arrivati i soccorritori, però, il bambino era ancora vivo e presentava deboli segni di reazione.
Il tonfo e l’allarme: «Abbiamo sentito un rumore improvviso»
A far scattare i primi soccorsi sarebbero stati alcuni residenti e passanti.
Chi si trovava nella zona avrebbe sentito un forte tonfo, senza però udire urla o richieste di aiuto. In un primo momento nessuno avrebbe immaginato che quel rumore fosse stato provocato dalla caduta di una persona.
Poi la drammatica scoperta: a terra c’era il bambino.
L’allarme è partito immediatamente e sul posto sono arrivati i sanitari, l’ambulanza, l’elisoccorso e gli agenti della Polizia locale.
Le condizioni del piccolo sono apparse subito estremamente gravi.
Il trasferimento in elisoccorso e la prognosi riservata
I soccorritori hanno prestato le prime cure al bambino, che nonostante la violenta caduta dava ancora flebili segni di vita.
Dopo essere stato stabilizzato, il piccolo è stato trasferito in elicottero in ospedale, dove è stato ricoverato in condizioni gravissime.
La prognosi resta riservata e le prossime ore saranno decisive per capire l’evoluzione delle sue condizioni.
La madre era in casa: cosa è successo sul balcone
Secondo le prime informazioni, al momento della caduta la madre si trovava nell’abitazione, ma non si sarebbe accorta che il bambino avesse raggiunto il balcone.
L’ipotesi al momento presa in considerazione è che il piccolo abbia raggiunto la ringhiera, si sia aggrappato e sia riuscito a scavalcarla, precipitando nel vuoto.
Si tratta tuttavia di una prima ricostruzione, che dovrà essere verificata dagli accertamenti.
La madre, sconvolta, avrebbe immediatamente contattato il marito, che in quel momento si trovava al lavoro. I genitori, entrambi sotto choc, sono accorsi dopo aver appreso quanto era accaduto.
La Polizia locale ricostruisce la dinamica
Adesso l’obiettivo è capire esattamente come il bambino sia riuscito a raggiungere il balcone e a superare la ringhiera.
Gli agenti della Polizia locale hanno avviato gli accertamenti sull’accaduto. Saranno raccolte le testimonianze di chi ha assistito agli ultimi momenti prima della caduta e di chi ha sentito il tonfo, oltre agli elementi utili per ricostruire la dinamica.
Al momento non emergono elementi che consentano di parlare di qualcosa di diverso da un drammatico incidente, ma ogni circostanza dovrà essere verificata.
Intanto, a Viadana resta l’angoscia per le condizioni del piccolo, trasferito d’urgenza in ospedale dopo una caduta da un’altezza di circa quindici metri.

