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De Luca ‘licenzia’ il governo e sfida Di Maio: ‘Sciacallo, il suo nome mi procura reazioni che vorrei controllare’, stoccate a Saviano

Vincenzo De Luca

Vincenzo De Luca ‘licenzia’ il Governo e riferisce di aver chiesto al Pd di interrompere la collaborazione con il Movimento 5 Stelle dopo che Luigi Di Maio ha chiesto che vengano presi provvedimenti d’urgenza per la Campania per fronteggiare l’emergenza sanitaria determinata dalla pandemia da Covid 19.

De Luca: ‘Ho detto al Pd che non ci può essere nessuna forma di collaborazione con i 5 Stelle’

Parole forti con il governatore che ha ricostruito quanto accaduto negli ultimi due mesi nella terra felix e in Italia in relazione alla gestione dell’epidemia criticando le misure adottate dall’esecutivo e ricordando di aver chiesto a metà che venissero adottati provvedimenti rigorosi fino al lockdown nazionale.

‘Di Maio voleva il commissariamento della Campania, avremmo fatto la fine della Calabria’

“Alla lista degli sciacalli si è aggiunto il nome illustre di un eminente esponente politico, tale Luigi Di Maio. Era tra quelli che faceva la campagna elettorale un mese e mezzo contestando alla Regione Campania il delitto di aver realizzato le terapie intensive e l’ospedale modulare a Caserta e a Salerno. Voleva il commissariamento della regione, avremmo fatto la fine della Calabria. Mi voglio fermare perché il solo nome di questo soggetto mi procurare reazioni di istinto che vorrei controllare almeno fino alle prossime ore.

‘Pronto ad un confronto pubblico, spero non faccia il coniglio’

Ho avuto modo di dire ad alcuni esponenti del Pd che se bisogna stare al Governo con questi esponenti sarebbe meglio mandarli a casa. Rinnovo l’invito ad un confronto pubblico in diretta televisiva, con la speranza che non faccia il coniglio”. Nel mirino di De Luca anche il Ministro dello Sport Spadafora e Roberto Saviano definito camorrologo vestito da carrettiere. “Di questo governo al massimo si salvano quattro ministri, sarebbe meglio mandarli a casa e affidarci ad un governo del presidente”.

Parole dure anche nei confronti del sindaco di Napoli Luigi De Magistris accusato di non aver chiuso il lungomare e di non aver adottare le misure necessarie per evitare assembramenti.

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