Diaz oro con la quarta misura di sempre nel triplo, completa la festa il bronzo di DallavalleDiaz oro con la quarta misura di sempre nel triplo, completa la festa il bronzo di Dallavalle

Atletica, Andy Diaz firma il record italiano e la quarta misura di sempre: doppietta azzurra nel salto triplo agli Europei

Ancora una serata da protagonista per l’Italia agli Europei di atletica di Birmingham, dove il salto triplo regala una splendida doppietta azzurra. Andy Diaz è campione europeo con 18,15 metri, misura che vale il nuovo record italiano e rappresenta la quarta miglior prestazione di sempre nella specialità. Alle sue spalle il portoghese Pedro Pichardo, fermatosi a 17,76, mentre sul terzo gradino del podio sale l’altro azzurro Andrea Dallavalle, autore di un ottimo 17,37.

Una gara che consegna all’atletica italiana una delle immagini più belle della rassegna continentale: due azzurri sul podio del triplo, dopo una sfida che Diaz aspettava da tempo. Doppietta leggendaria se consideriamo anche il trionfo al femminile di Derkach nella specialità

Diaz, il salto che aspettava da anni

Il 18,15 non è soltanto una misura da record. Per Diaz è anche il punto più alto di una rincorsa iniziata da lontano e alimentata da alcune sconfitte che il campione europeo non aveva dimenticato.

«Era un salto che stavo cercando da tempo», ha raccontato l’azzurro dopo la gara, spiegando di aver vissuto il successo anche come una rivincita nei confronti di Pichardo, con il quale aveva già incrociato la strada a Tokyo e poi a Roma.

Questa volta il duello è finito dalla parte dell’italiano. 18,15 al primo posto, 17,76 per Pichardo e 17,37 per Dallavalle.

«Questa medaglia è bellissima. Siamo una bella squadra», ha aggiunto Diaz, dedicando il risultato al proprio team e alla famiglia. Nel suo pensiero anche Simone Biasutti, che avrebbe dovuto essere protagonista della gara ma è stato costretto a rinunciare.

Dallavalle: una doppietta che poteva diventare tripletta

Il bronzo di Dallavalle completa una giornata memorabile per il triplo italiano. Il 17,37 gli consegna una medaglia pesante e conferma la qualità del movimento azzurro nella specialità.

«Avere due italiani sul podio è sempre bello, peccato aver perso Simone Biasutti», ha sottolineato Dallavalle, ricordando come alla vigilia l’obiettivo fosse ancora più ambizioso: una tripletta italiana.

Non è arrivata, ma la doppietta resta un risultato di enorme rilievo.

Crippa resta fuori dal podio nei 10.000

Il terzo posto sfugge invece a Yeman Crippa, quarto nella finale dei 10.000 metri. L’azzurro, tornato a cimentarsi sulla distanza dopo tre anni dall’ultima gara, ha chiuso in 28’08″56, a soli 66 centesimi dal bronzo.

A conquistarlo è stato il francese Jimmy Gressier, autore dell’attacco decisivo negli ultimi 250 metri e capace di fermare il cronometro a 28’07″90.

La gara è stata vinta dallo svedese Andreas Almgren, protagonista di una prova dominante chiusa in 27’23″44, nuovo record dei campionati. Argento allo svizzero Dominic Lobalu in 27’42″67.

Per gli altri italiani, Pasquale Selvarolo ha terminato al ventesimo posto in 29’33″43, mentre Francesco Guerra è stato costretto al ritiro.

Staffette, una notte da dimenticare

Se il triplo ha regalato una doppietta da ricordare, le staffette veloci hanno vissuto una serata completamente diversa.

La 4×100 maschile era in piena corsa per il podio fino all’ultimo cambio, quando l’Italia ha dovuto fare i conti con l’infortunio di Samuele Ceccarelli. L’azzurro ha accusato un problema a una gamba e, non riuscendo a completare la gara con il testimone, ha determinato anche la successiva squalifica della squadra.

Nella 4×100 femminile è arrivato invece un quarto posto. Zaynab Dosso, Gloria Hooper, Dalia Kaddari e Alessia Pavese hanno chiuso in 43″21, a sei centesimi dalla Polonia medaglia di bronzo. Doppio oro alla Gran Bretagna, vittoriosa sia nella gara maschile sia in quella femminile.

Gli altri risultati azzurri

Nell’eptathlon Sveva Gerevini ha concluso al nono posto con 6371 punti, avvicinandosi al suo record italiano di 6413 stabilito quest’anno.

Nono posto anche per Giovanni Frattini nel giavellotto, con 76,56 metri. Nei 1500, Pietro Arese ha chiuso undicesimo in 3’38″15, mentre il titolo è andato all’olandese Stefan Nillessen, vincitore in 3’35″70.

Nel salto in alto femminile Asia Tavernini si è fermata a 1,92 e ha chiuso settima. Tredicesima Idea Pieroni.

La serata di Birmingham lascia dunque un’Italia capace di alternare emozioni fortissime: l’oro da record di Diaz e il bronzo di Dallavalle valgono una doppietta storica, mentre il quarto posto di Crippa e la delusione delle staffette aggiungono qualche rimpianto a una giornata comunque impreziosita da un’altra grande prova del movimento azzurro.

Di Rosalyn Bianca

(Annarita Raiola): la passione per la televisione,la musica e il gossip sono state fonte di ispirazione per il suo percorso giornalistico. Un viaggio quotidiano che va dall’approfondita analisi dei programmi tv alle vicende dei personaggi che infiammano il web fino alle nuove tendenze musicali. In passato è stata voce di una radio locale a Serino, in provincia di Avellino.

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