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Paolo Rossi è morto, con Pablito l’Italia rialzò la testa dopo anni di buio e terrore

paolo rossi

Paolo Rossi è morto. Si fatica a scriverlo, a battere i tasti sul pc. Si è faticato per Maradona, un grande, ma per noi italiani Pablito era il simbolo della riscossa. Della rivincita dopo stagioni buie e dolorose tra bombe e attentati. Quella vittoria al mondiale di Spagna andava oltre l’aspetto puramente sportivo in un Paese segnato dal malessere sociale, nella morsa di terrorismo e malavita organizzata.

Paolo Rossi, la scommessa di Bearzot a Spagna ’82: la falsa partenza e le critiche

“Rossi, Rossi, ancora Rossi”. La voce di Nando Martellini è un suono dolce, quasi melodioso per gli sportivi italiani in quelle calde serate del 1982 quando nulla sembrava impossibile. E dire che per gli azzurri e per il signor Rossi quel mondiale era iniziato in salita. Tre pareggi, una qualificazione fortunosa con il solo Bearzot che sembrava credere nell’attaccante ex Perugia e Vicenza che era rientrato da una squalifica. La stampa invocava Altobelli e rimpiangeva Pruzzo. Il ct sospirava, incassava, fumava la pipa e tirava avanti per la sua strada.

Il signor Rossi si trasformò in Pablito con il Brasile e l’Italia fu mundial

Nella sfida impossibile con il Brasile il signor Rossi si trasformò in Pablito e con la sua tripletta scrisse una delle pagini indimenticabili del calcio italiano. L’incantesimo si spezzò, due gol alla Polonia in semifinale e la rete che sbloccò il risultato con la Germania dopo l’errore dal dischetto di Cabrini. Italia campione del mondo, Rossi capocannoniere. A fine stagione arriverà anche il Pallone d’oro. Lui che aveva già conquistato gli italiani in Argentina nel 1978 con quattro gol che avevano fatto sognare il titolo iridato.

Dal Pallone d’oro alla Coppa dei Campioni, la commovente dedica social della moglie

Ed ancora scudetto, Coppa dei Campioni e Coppa delle Coppe con la Juventus. L’esperienza al Milan ed al Verona. Appese le scarpe al chiodo si è fatto apprezzare come opinionista a Sky (con Vialli conduceva un programma), Mediaset ed infine alla Rai. Aveva partecipato anche a Ballando con stelle. Enrico Varriale è stato il primo a dare la notizia dopo che la moglie Federica Cappelletti aveva pubblicato il post su Instagram della triste scomparsa di Rossi: “Per sempre”.

Un senso del gol impareggiabile, l’opportunista per eccellenza. Solo un male incurabile è stato maledettemente più astuto di lui e se l’è portato via a 64 anni. Campione del mondo… Per sempre. Ci mancherà.

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