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9 Gennaio 2022

Pierpaolo Marino: ‘I martiri dell’Udinese’, il dg critica la Lega ma 20 giorni fa la pensava diversamente

Questo è incomprensibile, si vuole salvare lo spettacolo? Ma quale spettacolo è questo?“. La memoria corta di Pierpaolo Marino o meglio, come capita spesso in Italia, i problemi bisogna viverli per comprenderli. Venti giorni fa il dg dell’Udinese sosteneva il contrario con i friulani regolarmente in campo ad attendere i canonici 45′ minuti e la Salernitana a casa, messa ko dal Covid e bloccata dall’Asl Salerno.

Udinese rimaneggiata dal Covid e travolta dall’Atalanta: ‘Non ha senso questa partita’

Marino disse che bisognava rispettare le decisioni della Lega che non aveva concesso il rinvio ai granata. Avanti così con l’Udinese pronta a chiedere lo 0-3 a tavolino. La partita non è stata omologata e il 18 gennaio il giudice sportivo si pronuncerà sul match fantasma del Friuli. Marino ha aggiustato il tiro dopo che i bianconeri sono stati falcidiati dal Covid e sono stati costretti a giocare contro l’Atalanta che ha passeggiato al Friuli con un perentorio 6 a 2.

“Cosa vogliamo fare? Un commento tecnico a questa partita? E’ un martirio, non ha senso questa partita. Questi sono i martiri dell’Udinese” – ha affermato il dg dell’Udinese che criticato anche la decisione della Lega di far ricorso al Tar contro le misure delle Asl locali. In precedenza anche il Bologna si era espresso sulla decisione di posticipare la partita con il Cagliari a martedì 11 gennaio dopo aver chiesto il rinvio.

Protesta anche il Bologna ma perché i club hanno avallato le decisione della Lega senza batter ciglio?

A cosa serve protestare ora? Perché le società non si sono mostrate compatte quando si potevano evitare alcune cervellotiche decisioni dell’assemblea di Lega? Si poteva arrivare anche a scioperare per salvaguardare il diritto alla salute in primis e poi la regolarità del torneo che, inevitabilmente, sarà condizionato dalle defezioni in massa per il Covid con squadre in campo con seconde linee, giocatori poco allenati e tanti primavera.

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