La querela dopo le frasi a Bellamà
La guerra tra Valeria Marini e Antonella Elia passa ora dalle parole alle aule giudiziarie. Ospite di Monica Setta nella puntata di Storie al bivio, in onda sabato 17 gennaio su Rai 2, la showgirl ha annunciato di aver querelato Antonella Elia per diffamazione, dopo le dichiarazioni rilasciate dalla collega nel programma Bellamà di Pierluigi Diaco.
«Ho depositato la querela sabato scorso, assistita dall’avvocato Laura Sgrò. Ora aspetto giustizia», ha dichiarato Marini, visibilmente determinata a non archiviare l’episodio come una semplice schermaglia televisiva.
La frase che ha fatto esplodere il caso
Tutto nasce da un momento diventato virale. Durante Bellamà, Antonella Elia aveva detto a Diaco, riferendosi alla Marini:
«O me o lei, non possiamo starti simpatiche tutte e due».
Alla replica diplomatica del conduttore, Elia aveva rincarato la dose mimando con il labiale un insulto pesante: “personalità di m…”.
Un gesto che Valeria Marini ha definito «profondamente offensivo» e non più tollerabile.
Le accuse di aggressioni fisiche
Nel corso dell’intervista, Marini ha rilanciato accuse ben più gravi, sostenendo di essere stata aggredita fisicamente da Antonella Elia in passato:
«Mi ha messo le mani addosso, è tutto documentato. Ci sono i video delle telecamere», ha affermato, riferendosi anche a episodi avvenuti in reality show.
La showgirl ha fatto riferimento ad un episodio avvenuto nella casa del Grande Fratello Vip nel 2020.
«È una persona educata, non meritava quella violenza. Io mi assumo la responsabilità di ciò che dico». Poi ha ricordato l’episodio in cui tirò i capelli a Aida Yespica all’Isola dei Famosi (2004). “Ma lei ha attaccato tante donne, ha messo loro le mani addosso in diversi reality. Io lo so perché l’ho visto”.
Amore, famiglia e passato
Nel salotto di Monica Setta, Marini ha parlato anche di aspetti più intimi della sua vita. Ha rivelato di essere innamorata e di frequentare da mesi un uomo conosciuto a un evento, che le avrebbe regalato un iPhone per Natale.
Ha poi ricordato il trauma del matrimonio con Giovanni Cottone, annullato dopo pochi mesi:
«Passai da sola la prima notte di nozze. Avevo capito che qualcosa non andava».
Spazio anche alla riconciliazione con la madre Gianna Orrù e al legame mai reciso con Vittorio Cecchi Gori, che Valeria ha aiutato anche economicamente nei momenti più bui.

