Fabrizio Corona intervista il conduttore televisivo: ‘Sono in terapia intensiva’
«Non solo ho paura, vorrei vedere saltare un po’ di teste».
Non è una frase studiata. È uno sfogo crudo, stremato, pronunciato da Claudio Lippi, collegato in videochiamata da un letto d’ospedale nella nuova puntata di Falsissimo, online dal 26 gennaio.
Lippi appare con le cannule nasali, visibilmente provato, la voce spezzata, il respiro corto. Fatica a parlare, ma non rinuncia a dire ciò che pensa. A 80 anni, uno dei volti storici della televisione italiana sceglie di mostrarsi senza filtri, in un momento di estrema fragilità fisica e umana.
Si prospetta una puntata molto calda , anche Claudio Lippi dal letto di un ospedale che vuole sputtanare tutti ✈️ #Falsissimo pic.twitter.com/Eb12b44WjU
— precipitevolissimevolmente (@saures788) January 26, 2026
Le condizioni di salute: “Non so se ho un tumore al polmone”
Il conduttore interviene da una stanza di terapia intensiva.
Racconta apertamente di non conoscere ancora la diagnosi definitiva: «Non so se ho un tumore al polmone». Una frase che pesa come un macigno, detta senza enfasi, ma con lucidità disarmante.
«Sono in una merda di ospedale», dice Lippi, senza giri di parole.
La sofferenza è evidente, ma lo è altrettanto la determinazione a non sparire in silenzio, a non accettare l’oblio mediatico che, a suo dire, gli è stato imposto.
Lo sfogo a Falsissimo e le stoccate a Maria De Filippi
Nella parte riservata agli abbonati di Falsissimo, Claudio Lippi non risparmia stoccate, nemmeno a Maria De Filippi, figura centrale del sistema televisivo italiano e riserve elogi a Fabrizio Corona ed al suo podcast, finito nella bufera nelle ultime ore.
«Mi imbarazza dirti quanto bene stai facendo a un mondo che non so quanto riuscirai a cambiare», afferma, lasciando intendere una critica non solo personale, ma strutturale: un sistema che consuma, utilizza e poi accantona.
Lippi ricorda anche gli anni di Buona Domenica, al fianco di Maurizio Costanzo, quando la televisione era ancora percepita come un luogo di confronto e non solo di meccanismi industriali.
L’esclusione dalla tv e l’appello rimasto senza risposta
Il conduttore non ha mai nascosto il suo rammarico per l’esclusione progressiva dal piccolo schermo, prima da Mediaset e poi, di fatto, dall’intero sistema televisivo generalista.
In passato aveva lanciato un appello pubblico all’amministratore delegato Rai Roberto Sergio, rimasto però senza risposta.
Un silenzio che pesa quanto un rifiuto.
«Sto ancora aspettando di essere reintegrato dopo essere stato escluso dall’Azienda dopo anni di onorato servizio», scriveva Lippi, parlando di una decisione presa senza contraddittorio, legata a una intervista mai rilasciata, ma ritenuta credibile “per quieto vivere” dai vertici.
Le polemiche social: giusto mostrarlo così?
La puntata ha acceso anche un dibattito sui social.
Molti utenti hanno espresso disappunto per la scelta di mostrare Claudio Lippi in condizioni fisiche così precarie, da un letto d’ospedale.
C’è chi parla di sfruttamento dell’immagine, chi invece difende il diritto di un uomo a raccontarsi nel momento più difficile della sua vita, senza censure, senza ipocrisie. Dal letto di un ospedale, con il fiato corto, Lippi lancia il suo messaggio più potente:
non vuole essere ricordato come un volto spento, ma come una voce che ha avuto il coraggio di parlare anche quando era più facile tacere.

