L'apppello di NathanNathan Trevallion

Caso “famiglia nel bosco”: incontro riservato tra Nathan e i servizi sociali

Nuovo capitolo nella complessa vicenda della “famiglia nel bosco” di Palmoli, il caso che da mesi divide l’opinione pubblica e che ruota attorno all’affidamento dei tre cosiddetti “bambini del bosco”.

Secondo quanto emerso, Nathan avrebbe avuto un incontro riservato durato circa tre ore con l’assistente sociale Veruska D’Angelo. Il confronto si sarebbe svolto a Monteodorisio, a pochi chilometri da Vasto, lontano dall’assedio dei giornalisti che per tutta la giornata hanno stazionato davanti alla casa famiglia dove sono ospitati i minori.

All’incontro avrebbe partecipato anche Alessandra De Febis, garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Abruzzo.

Un faccia a faccia che potrebbe rappresentare un nuovo tentativo di mediazione per affrontare una vicenda che continua a far discutere e a generare tensioni.


Il tentativo di riunire la famiglia

Secondo alcune ricostruzioni, Nathan avrebbe accettato l’incontro come un ulteriore passo nel tentativo di ricostruire un dialogo con le istituzioni e trovare una soluzione che possa portare alla riunificazione della famiglia.

Il confronto si sarebbe svolto nella sede dell’Ecad dell’Alto Vastese, l’ente d’ambito da cui dipende il servizio sociale del Comune di Palmoli, il piccolo paese abruzzese di circa 700 abitanti dove la coppia aveva scelto di vivere.

Nathan e Catherine avevano deciso di crescere i loro figli in una casa immersa nella natura, lontano dai centri abitati, una scelta di vita che nel tempo è diventata il cuore di una vicenda giudiziaria e sociale molto discussa.

L’assistente sociale coinvolta nel caso, Veruska D’Angelo, non ha confermato ufficialmente l’incontro.


Il caso dei bambini allontanati dalla famiglia

La situazione si è complicata lo scorso 20 novembre, quando il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha disposto la sospensione della potestà genitoriale per entrambi i genitori.

Da quel momento i tre bambini sono stati collocati in una struttura protetta.

Nei giorni scorsi una nuova ordinanza ha disposto anche l’allontanamento della madre dalla casa famiglia, dove aveva vissuto con i figli per diversi mesi.

Una decisione che ha riacceso polemiche e discussioni, alimentando un clima già molto teso attorno alla vicenda.

“I bambini mostrano paura e agitazione”: l’allarme della garante Marina Terragni

Sul delicato stato psicologico dei minori è intervenuta anche Marina Terragni, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, che ha visitato la casa famiglia di Vasto dove sono ospitati i tre bambini della cosiddetta “famiglia nel bosco”.

Dopo l’incontro con i piccoli, la garante ha parlato di una situazione emotiva complessa.

“I bambini stanno fisicamente bene – ha spiegato – ma mostrano una forte agitazione psicomotoria e un atteggiamento di paura e diffidenza verso gli estranei”.

Secondo Terragni questi segnali sarebbero comprensibili alla luce delle vicende vissute negli ultimi mesi.

“È evidente un disagio che non sorprende – ha aggiunto – considerando i ripetuti traumi subiti dai minori, ultimo dei quali l’improvvisa separazione dalla madre, che aveva vissuto con loro per quasi quattro mesi nella casa famiglia”.


Tensioni anche in tribunale: “Strappate i figli alla gente”

Il clima intorno al caso è diventato così acceso da avere ripercussioni anche all’interno del Tribunale per i minorenni dell’Aquila.

Durante un’udienza su un altro procedimento di affidamento, un uomo ha improvvisamente inveito contro una giudice onoraria.

“Chi siete? Fate come vi pare e strappate i figli alla gente”, avrebbe gridato prima di lasciare l’aula.

Secondo alcuni magistrati, episodi di questo tipo sarebbero il segno di un clima di forte tensione alimentato anche dall’esposizione mediatica del caso Palmoli.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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