Choc in Brasile, ha ucciso i figli dopo aver scoperto i tradimenti della moglieChoc in Brasile, ha ucciso i figli dopo aver scoperto i tradimenti della moglie

Chi era Thales Machado e cosa ha spinto alla tragedia familiare

Una tragedia familiare ha scosso profondamente Itumbiara, città dello stato di Goiás, nel sud del Brasile. Thales Naves Alves Machado, 40 anni, segretario del governo municipale, ha sparato ai suoi due figli, Miguel di 12 anni e Benício di 8, prima di togliersi la vita nella casa di famiglia dopo aver scoperto il tradimento della moglie.

Secondo quanto riportano i media locali, il più grande dei bambini è morto poco dopo il ricovero, mentre il fratello minore è deceduto venerdì per le ferite riportate. L’arma utilizzata era una pistola Glock G25 calibro .380, ora sottoposta a perizie forensi dalle autorità locali.

Quali segnali avevano anticipato la tragedia?

Ore prima del dramma, Thales Machado aveva condiviso sui social alcuni post che oggi vengono considerati segnali d’allarme. In un video con i figli scriveva: “Che Dio benedica sempre i miei figli… Papà vi ama moltissimo”. Successivamente, pubblicò una lettera, poi cancellata, in cui spiegava le ragioni della sua scelta, scusandosi e citando una presunta infedeltà della moglie, Sarah Tinoco Araújo, figlia del sindaco di Itumbiara. Secondo i media locali, il segretario aveva assunto un investigatore privato per seguirla a causa di sospetti di tradimento.

Nella lettera, Machado parlava di 15 anni passati cercando di mantenere armonia familiare, ma che la situazione aveva raggiunto “il limite dell’improbabilità”. Ringraziava genitori, amici, la famiglia e chiedeva perdono a Dio, Gesù Cristo, Nostra Signora di Aparecida e Santa Rita da Cascia. Purtroppo, ogni tentativo di intervento da parte di persone vicine alla famiglia non è riuscito a fermare la tragedia.

Il video virale della moglie e la tensione ai funerali

La veglia funebre e il funerale di Miguel si sono svolti in un clima di dolore intenso, con grande partecipazione della comunità. Durante la cerimonia, la madre dei bambini ha lasciato la chiesa tra critiche e accuse dei presenti, mentre il municipio di Itumbiara ha decretato tre giorni di lutto ufficiale, sospendendo attività amministrative ed eventi pubblici in segno di rispetto e cordoglio.

Secondo CNN Brasil e O Globo, Thales Machado era un collaboratore stretto del sindaco e considerato un possibile candidato per le elezioni regionali. Le tensioni con la moglie erano note, amplificate anche dalla pubblicazione di un video virale che mostrava Sarah mentre baciava un altro uomo, rafforzando la narrazione del conflitto familiare già evidenziata dai post di Machado.

Cosa dice lo Stato e il governatore

Il governatore di Goiás, Ronaldo Caiado, ha dichiarato di essere “profondamente rattristato” e ha definito l’episodio una tragedia che “colpisce profondamente le famiglie e getta l’intero Stato nel lutto”. Caiado ha annunciato che si sarebbe recato personalmente nella zona per seguire da vicino la vicenda e sostenere le famiglie colpite.

L’impatto dei social nella tragedia

L’intera vicenda sottolinea come i segnali di allarme sui social possano anticipare episodi drammatici. I post di Machado, oggi ampiamente analizzati dagli investigatori, raccontano una spirale di disperazione e conflitto familiare che si è consumata davanti agli occhi della comunità e del mondo digitale.

Itumbiara piange due giovani vite spezzate e una comunità intera è sotto choc, mentre il dibattito sul ruolo dei social e della prevenzione della violenza domestica in Brasile torna con forza sulle prime pagine dei media.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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