Il luogo del tragico omicidio del bambino a TenerifeIl luogo del tragico omicidio del bambino a Tenerife

La dinamica della tragedia a Cabo Blanco

La notte tra giovedì e venerdì, a Arona, si è consumata una tragedia familiare che ha sconvolto l’arcipelago delle Canarie. Un uomo di 34 anni, armato di machete, ha ucciso il figlio di 10 anni e ferito gravemente la madre 26enne del ragazzino, prima di essere neutralizzato dalla Guardia Civil e dalla polizia locale intorno all’una di notte.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo era “fortemente alterato” al momento della tragedia. Ha colpito la madre alla spalla e un agente durante l’intervento, costringendo le forze dell’ordine a sparare per fermarlo. Il bambino è stato trovato morto nell’abitazione, con gravi ferite alla testa, mentre la donna è ricoverata in condizioni critiche all’ospedale di Candelaria, a Tenerife.

I vicini hanno raccontato di aver percepito urla e rumori insoliti e sono intervenuti, sfondando la porta con un piede di porco. La scena, descritta come “orribile”, ha lasciato tutti sotto shock.


L’uomo e il contesto familiare

L’uomo, descritto come affettuoso con il figlio fino a poche ore prima, lavorava come cameriere in un hotel a Playa de las Américas, a Tenerife, ed aveva precedenti limitati a una contravvenzione per uso di droga. Non risultano denunce o precedenti di violenza domestica.

Secondo gli investigatori, l’aggressore potrebbe essere stato ossessionato dal figlio, mentre la madre non sarebbe stata l’obiettivo principale, dato che aveva avuto il tempo di agire prima dell’arrivo degli agenti.

La madre, Almudena, di 25 anni, ha subito gravi lesioni agli arti superiori ed è in prognosi riservata. Il bambino frequentava una scuola pubblica locale e la comunità di Cabo Blanco è profondamente scossa dalla violenza dell’atto.


L’inchiesta e il contesto dei femminicidi in Spagna

Il tribunale di Arona ha aperto un’inchiesta che dovrebbe essere trasferita alla sezione specializzata sulla violenza contro le donne.

Il tragico episodio si inserisce in una settimana drammatica per la Spagna: da inizio anno, secondo il ministero di Uguaglianza, 9 donne e 3 bambini sono stati uccisi in contesti legati alla violenza di genere, con almeno 7 minori rimasti orfani.

Il premier Pedro Sánchez ha espresso su X il proprio cordoglio: “Tre donne e una minore sono state assassinate questa settimana per la violenza di genere. Solo con unità e fermezza potremo frenare tanto dolore”, sottolineando l’urgenza di prevenire altre tragedie.


La reazione del quartiere e dei vicini

I residenti del Paseo Santa Eulalia di Cabo Blanco sono rimasti traumatizzati dall’accaduto. La testimonianza dei vicini, che hanno sfondato la porta per tentare di salvare madre e figlio, è drammatica: l’immagine del bambino a terra e della madre gravemente ferita li accompagnerà a lungo.

Gli inquirenti stanno valutando ogni dettaglio, comprese eventuali sostanze assunte dall’uomo, per ricostruire le motivazioni e prevenire nuovi episodi simili.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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