L'auto recuperata nella Laguna di VeneziaL'auto recuperata nella Laguna di Venezia

Come è finita un’auto nella laguna del Lido di Venezia?

Un errore di manovra, probabilmente causato dalla nebbia fitta che avvolgeva la laguna, ha trasformato una normale mattina di imbarco in un episodio da film. Un automobilista austriaco e il suo cane sono stati salvati dopo che la loro vettura è finita nelle acque del Lido di Venezia mentre si avvicinava all’approdo del ferry. L’incidente è avvenuto nelle prime ore della mattina, intorno all’arrivo della corsa delle 5 sulla linea Tronchetto – Lido San Nicolò, quando la visibilità era fortemente ridotta dalla foschia.

Secondo le prime ricostruzioni, l’auto con targa straniera stava arrivando dal ponte San Nicolò per imbarcarsi sul traghetto quando ha improvvisamente svoltato verso destra imboccando il pontile galleggiante in un momento in cui il ferry non era ancora presente. La vettura ha sfondato la catena di sicurezza e si è inabissata nelle acque della laguna. In pochi istanti la scena è diventata drammatica: l’automobilista intrappolato nell’abitacolo e il cane con lui, mentre l’auto iniziava ad affondare.

Chi ha salvato l’automobilista e il suo cane?

A intervenire immediatamente è stato il comandante Actv del ferry, che si trovava nelle vicinanze e ha capito subito la gravità della situazione. Senza esitazione si è tuffato in acqua per raggiungere il veicolo e aiutare l’uomo. L’automobilista, nel frattempo, era riuscito a liberarsi dalla cintura di sicurezza e a recuperare il suo cane.

Con l’aiuto del comandante e di un marinaio dell’azienda di trasporto veneziana, è riuscito a raggiungere la riva a nuoto mentre l’auto scompariva sotto la superficie della laguna. Il salvataggio è avvenuto in pochi minuti ma in condizioni non semplici, complice la scarsa visibilità e la temperatura dell’acqua nelle prime ore del mattino.

Quali soccorsi sono intervenuti al Lido di Venezia?

Subito dopo il salvataggio sono intervenute diverse squadre di emergenza coordinate sul posto. Sono arrivati i vigili del fuoco del distaccamento del Lido, insieme ai sommozzatori che hanno iniziato le operazioni per individuare e recuperare il veicolo sommerso. Presenti anche il personale del 118, la Capitaneria di porto, la Polizia locale e due funzionari della centrale operativa navigazione di Actv.

Il conducente, di origine austriaca, è stato visitato dal personale sanitario del vicino punto di primo soccorso dell’Ulss 3 per verificare le sue condizioni di salute, risultate fortunatamente buone. Anche il cane è stato recuperato senza conseguenze. Il lavoro dei soccorritori si è concentrato soprattutto sulla messa in sicurezza dell’area e sul recupero della vettura, un’operazione resa complicata dalla nebbia e dalle condizioni della laguna.

Perché il recupero dell’auto è stato così complicato?

Le operazioni di recupero sono state particolarmente difficili a causa delle condizioni meteorologiche e della bassa marea. La nebbia fitta che nella notte aveva avvolto Venezia ha ridotto drasticamente la visibilità, rendendo complicate le manovre sia in acqua sia a terra. Anche la circolazione acquea ha subito rallentamenti: in queste condizioni i mezzi nautici – dai vaporetti ai ferry – sono costretti a ridurre o frazionare le tratte per motivi di sicurezza.

I sommozzatori dei vigili del fuoco hanno lavorato per diverse ore prima di riuscire a individuare e agganciare il veicolo. Intorno alle 9 del mattino l’auto è stata recuperata e riportata a terra con l’aiuto di un’autogru. Solo dopo il completamento delle operazioni e la rimozione dei mezzi di soccorso è stato possibile ripristinare la normale attività del ferry.

Quando è tornato regolare il servizio ferry del Lido?

L’incidente ha causato inevitabili disagi al traffico e alla circolazione acquea del Lido per alcune ore. Diversi veicoli e passeggeri sono rimasti in attesa mentre le squadre di soccorso lavoravano per recuperare la vettura e garantire la sicurezza dell’area. Solo con la corsa delle 10 del mattino il servizio della linea 17 del ferry è tornato completamente regolare.

Le autorità locali e la direzione del gruppo Avm hanno sottolineato come la collaborazione tra tutti gli enti intervenuti sia stata decisiva per gestire l’emergenza e ridurre i tempi di blocco del servizio. Alla fine la vicenda si è conclusa senza conseguenze gravi: un’auto finita in laguna, un grande spavento per il conducente e il suo cane, ma anche un salvataggio rapido che ha evitato una tragedia nel cuore della laguna veneziana.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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