Elena Rebeca BurcioiuElena Rebeca Burcioiu

Scomparsa da Foggia, Elena ritrovata dopo 12 giorni

Dopo quasi due settimane di ricerche, il caso della scomparsa di Elena Rebeca Burcioiu, 21 anni, si è concluso con un sospiro di sollievo.

La giovane, cittadina rumena sparita da Foggia, è stata ritrovata a Firenze ed è viva e in buone condizioni.

A mettere fine all’angoscia è stata proprio lei: la ragazza si è avvicinata spontaneamente a una Volante della Polizia di Stato nella zona dello stadio del capoluogo toscano.

Agli agenti ha dichiarato la propria identità. Dopo i controlli, è emerso che si trattava proprio della giovane la cui scomparsa aveva mobilitato investigatori e soccorritori.

Secondo i primi accertamenti si sarebbe trattato di un allontanamento volontario.


Le ricerche tra campagne, pozzi e casolari

La scomparsa di Elena Rebeca aveva fatto scattare una vasta operazione di ricerca nel Foggiano.

Per giorni forze dell’ordine e soccorritori avevano setacciato campagne, casolari abbandonati, pozzi e strade rurali.

Alle ricerche avevano partecipato anche droni e cani molecolari, nel tentativo di individuare qualsiasi traccia della giovane.

Il timore che potesse esserle accaduto qualcosa di grave era cresciuto con il passare delle ore.

A rendere ancora più inquietante il caso era il ritrovamento di alcuni effetti personali.

Sul ciglio della strada dove Elena Burcioiu era stata vista per l’ultima volta era stato trovato il telefono cellulare, mentre a circa due chilometri di distanza gli investigatori avevano recuperato il giubbotto di pelliccia che la ragazza indossava quel giorno.

Elementi che avevano fatto temere il peggio.


Le minacce del racket della prostituzione

Secondo quanto emerso nella denuncia di scomparsa, presentata da una connazionale di 38 anni, Elena avrebbe ricevuto minacce legate al racket della prostituzione.

La donna aveva raccontato agli investigatori che un uomo di origine albanese avrebbe chiesto alle due ragazze 150 euro ogni tre giorni per consentire loro di lavorare lungo la statale 16, la strada che collega San Severo a Foggia.

Una richiesta che le due avrebbero rifiutato.

Secondo il racconto della 38enne, l’uomo avrebbe tentato anche di convincerle a lavorare direttamente per lui.

Le ragazze avrebbero però respinto la proposta.


L’ultima volta vista su una Bmw nera

Il giorno della scomparsa Elena Burcioiu era stata vista allontanarsi su una Bmw nera.

Secondo la testimonianza dell’amica, la giovane sarebbe salita in auto con un ragazzo poco più grande di lei.

Un ragazzo che la donna ha descritto come “un bravo giovane” e che non sarebbe stato collegato alle minacce ricevute nei giorni precedenti.

L’ultima telefonata tra le due amiche sarebbe avvenuta poco dopo mezzogiorno.

Durante la conversazione, però, la comunicazione si sarebbe interrotta all’improvviso.

Sul telefono della ragazza, secondo il racconto dell’amica, si sarebbe sentita la voce di un uomo in sottofondo.

Da quel momento il cellulare aveva continuato a squillare senza risposta.


Le prime ipotesi: una fuga per cambiare vita

Con il ritrovamento della giovane a Firenze prende sempre più forma l’ipotesi di una fuga volontaria.

Secondo alcune ricostruzioni, Elena potrebbe aver deciso di allontanarsi per sottrarsi alla pressione dell’ambiente in cui viveva e tentare di costruirsi una nuova vita.

Tra le possibilità al vaglio degli investigatori c’è anche quella che la ragazza abbia seguito il giovane conosciuto a Foggia.

Ora Elena si trova in Questura a Firenze, dove viene ascoltata dagli agenti per chiarire tutti i dettagli della vicenda e spiegare i motivi del suo allontanamento.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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