L'elegante dipinto di rosa è morto pochi mesi dopoL'elefante dipinto di rosa è morto pochi mesi dopo

L’elefante rosa e la morte che cambia tutto

Un elefante dipinto di rosa acceso per uno shooting artistico. Poi, settimane dopo, la morte.

È questo il dettaglio che ha trasformato un servizio fotografico in un caso internazionale. L’animale, una femmina di nome Chanchal, aveva circa 65-70 anni ed è morto a febbraio, poco tempo dopo che le immagini sono diventate virali.

Le autorità indiane hanno aperto un’indagine, mentre sui social si è scatenata una vera e propria tempesta.


Cosa è successo davvero a Jaipur?

Lo shooting è stato realizzato nella città di Jaipur dalla fotografa russa Julia Buruleva. Le immagini mostrano una modella vestita di rosa seduta su un elefante completamente colorato.

Le foto, pubblicate mesi fa, sono esplose online solo recentemente. E insieme alla viralità è arrivata anche la notizia più inquietante: l’elefante protagonista è morto.

Secondo il proprietario, il decesso sarebbe avvenuto per cause naturali, legate all’età avanzata.


La morte dell’elefante è collegata allo shooting?

Al momento, non esistono prove che colleghino la morte di Chanchal al servizio fotografico.

Le autorità e i responsabili locali parlano chiaramente di morte naturale. Tuttavia, la coincidenza temporale ha acceso il sospetto e alimentato l’indignazione.

Ed è proprio questo il punto: anche senza un nesso diretto, la vicenda ha sollevato interrogativi profondi sull’utilizzo degli animali.


Le accuse: “Non è arte, è sfruttamento”

Le critiche sono state durissime.

Molti utenti hanno accusato la fotografa di aver trasformato l’elefante in un oggetto scenografico.
“Questa non è arte, è maltrattamento”, è uno dei commenti più condivisi.

Le associazioni animaliste hanno rilanciato il tema: a Jaipur, sostengono, gli elefanti vengono spesso utilizzati per intrattenere turisti e artisti.


La difesa della fotografa: “Nessun danno”

Julia Buruleva respinge le accuse.

Secondo la sua versione, l’animale non ha subito alcun danno: la vernice era naturale, applicata per pochi minuti e subito rimossa.

L’elefante era calmo e rilassato”, ha dichiarato, sostenendo che il progetto voleva documentare una tradizione locale.


L’indagine delle autorità indiane

Il dipartimento forestale ha avviato accertamenti per verificare:

  • eventuali violazioni delle norme sul benessere animale
  • la presenza delle autorizzazioni necessarie

Le associazioni chiedono ora regole più severe per evitare che episodi simili si ripetano.


Una vicenda che va oltre la polemica

La morte di Chanchal, anche se non direttamente collegata allo shooting, ha cambiato completamente la percezione del caso.

Non è più solo una questione estetica o artistica.
È diventata una riflessione globale su limiti, responsabilità e rispetto degli animali.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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