La cardiologa Gabriella Grimaldi lancia l’allarme nella giornata mondiale contro l’ipertensione: “Non sottovalutate quei valori alterati”
Silenziosa, spesso sottovalutata e in molti casi scoperta troppo tardi. L’ipertensione arteriosa continua a rappresentare una delle patologie cardiovascolari più diffuse e pericolose, anche perché molte persone tendono a minimizzare i segnali o a giustificare i valori alterati con ansia e stress del momento.
In occasione della giornata mondiale contro l’ipertensione arteriosa del 17 maggio, promossa dalla World Hypertension League e dalla Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa (Siia), la cardiologa Gabriella Grimaldi richiama l’attenzione sull’importanza della prevenzione quotidiana e dei controlli periodici.
“Anche in assenza di sintomi è fondamentale controllarsi”, spiega la specialista.
“Molti parlano di pressione da camice bianco”
Secondo la dottoressa Gabriella Grimaldi, responsabile dell’ambulatorio di Ecografia cardiaca della Casa di Cura San Michele di Maddaloni, uno degli errori più comuni è sottovalutare i valori elevati della pressione.
“L’ansia che genera valori elevati al momento della misurazione viene spesso usata come giustificazione”, osserva la cardiologa.
Il riferimento è alla cosiddetta “pressione da camice bianco”, cioè l’aumento temporaneo della pressione durante le visite mediche.
Ma proprio questa convinzione rischia, in molti casi, di ritardare diagnosi e cure.
Le abitudini quotidiane che fanno davvero la differenza
Per la specialista, la prevenzione parte soprattutto dallo stile di vita.
“Il segreto è adottare abitudini sane ogni giorno”, sottolinea.
Tra le indicazioni principali:
- limitare drasticamente il consumo di sale
- fare almeno 30 minuti di attività fisica moderata
- mantenere il peso forma
- ridurre fumo e alcolici
Secondo la cardiologa, proprio alimentazione e attività fisica rappresentano la prima vera terapia nelle fasi iniziali della malattia.
“L’ipertensione può provocare danni d’organo”
Uno dei passaggi più importanti riguarda le conseguenze dell’ipertensione non controllata.
“La pressione alta può provocare danni d’organo”, avverte Gabriella Grimaldi.
Per questo motivo risultano fondamentali:
- controlli cardiologici periodici
- esami ematochimici
- monitoraggio costante dei valori pressori
La specialista ricorda inoltre quanto sia importante per la salute seguire con precisione le eventuali terapie farmacologiche già prescritte dal medico.
“In caso di terapia, serve la massima aderenza alle cure”, spiega.
Il problema dei sintomi assenti
Uno degli aspetti più insidiosi dell’ipertensione è proprio l’assenza di sintomi evidenti nelle prime fasi.
Molte persone convivono per anni con valori alterati senza accorgersene, continuando la normale vita quotidiana fino alla comparsa di complicanze più serie.
Ed è proprio questo il motivo per cui le campagne di screening e sensibilizzazione restano fondamentali.
La stessa dottoressa Grimaldi organizza periodicamente giornate di prevenzione cardiovascolare aperte alla cittadinanza presso la struttura sanitaria di Maddaloni.
L’obiettivo è aumentare la consapevolezza su una patologia che continua a colpire milioni di persone spesso senza segnali evidenti.
Perché la prevenzione resta decisiva
La giornata mondiale contro l’ipertensione punta ancora una volta a ribadire un concetto semplice ma cruciale: controllare regolarmente la pressione può evitare conseguenze molto serie sul cuore e sulla salute generale.
Perché proprio la pressione alta, quando trascurata, può favorire:
- infarti
- ictus
- insufficienza cardiaca
- danni ai reni e ad altri organi
E spesso tutto comincia da valori alterati ignorati per troppo tempo.

