Tragedia al Dubare Elephant CampTragedia al Dubare Elephant Camp

La donna di 33 anni è rimasta coinvolta nello scontro tra due elefanti in cattività in India

Doveva essere un’esperienza a contatto con gli elefanti in uno dei campi turistici più conosciuti del sud dell’India. Si è trasformata invece in una tragedia che oggi riapre il dibattito sulla sicurezza delle attività con animali selvatici in cattività.

Una turista di 33 anni è morta dopo essere rimasta coinvolta nello scontro tra due elefanti all’interno del Dubare Elephant Camp, nel distretto di Kodagu, nello stato indiano del Karnataka.

Nelle ore successive è arrivata un’altra notizia che ha riportato ancora di più l’attenzione sul caso: è morto anche uno degli elefanti coinvolti nell’incidente.

Cosa è successo durante la visita al Dubare Elephant Camp

Secondo le ricostruzioni diffuse dalle autorità locali e riprese dai media internazionali, la donna si trovava nel campo insieme alla famiglia durante una normale attività di osservazione e bagno degli elefanti nel fiume Cauvery.

Per motivi ancora oggetto di approfondimento, due elefanti tenuti nella struttura hanno iniziato a scontrarsi.

Gli addestratori presenti avrebbero tentato di intervenire senza riuscire a riprendere il controllo della situazione.

Durante lo scontro uno degli animali avrebbe perso l’equilibrio, cadendo e travolgendo la turista.

Le ferite riportate si sono rivelate fatali.

Il giorno dopo muore anche uno degli elefanti

A rendere ancora più forte l’impatto della vicenda è stato quanto accaduto nelle ore successive.

Secondo quanto comunicato dalle autorità locali e riportato dalla stampa indiana, Marthanda, uno degli elefanti coinvolti nello scontro, è morto per le gravi ferite riportate.

L’animale aveva circa 35 anni ed era ospitato nella struttura.

L’altro elefante coinvolto nello scontro sarebbe Kanjan, un esemplare di 26 anni.

Anche il ministro del Karnataka competente per foreste ed ambiente ha espresso pubblicamente il proprio cordoglio definendo quanto accaduto una tragedia dolorosa e inattesa.

Cosa cambia ora nel campo turistico

Dopo l’incidente sarebbero state adottate prime misure immediate.

Tra queste figurano la limitazione dell’accesso ai visitatori e il blocco di alcune attività che prevedevano interazioni ravvicinate con gli animali, comprese esperienze come alimentazione, bagni e fotografie a distanza ridotta.

Il Dubare Elephant Camp è una delle strutture che negli anni hanno costruito parte dell’esperienza turistica proprio sul contatto diretto con gli elefanti.

Perché il caso sta facendo discutere oltre l’incidente

La vicenda ha riacceso un tema che negli ultimi anni è diventato sempre più centrale.

Da una parte l’interesse turistico per esperienze immersive con animali, dall’altra il dibattito sul benessere degli elefanti e sulla gestione della sicurezza.

Molte organizzazioni che si occupano di tutela animale sostengono da tempo che il contatto ravvicinato con animali selvatici, anche quando abituati alla presenza umana, continui a comportare rischi elevati sia per le persone sia per gli animali stessi.

Ed è proprio questo il punto che torna oggi dopo la tragedia in India.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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