Giorgio Pienabarca a a San Nicandro GarganicoGiorgio Pienabarca a a San Nicandro Garganico

Il giovane stava rientrando a piedi dopo una festa di fine anno scolastico a San Nicandro Garganico

Una notte di festa conclusa nel modo più drammatico. È sotto choc la comunità di San Nicandro Garganico, nel Foggiano, dopo la morte di Giorgio Pienabarca, il ragazzo di 17 anni investito e ucciso mentre stava tornando a casa a piedi dopo aver partecipato a una festa con gli amici.

L’incidente è avvenuto nelle prime ore di venerdì 12 giugno lungo la strada provinciale 41 in direzione Torre Mileto. Per il giovane non c’è stato nulla da fare: l’impatto è stato fatale e il decesso è avvenuto sul colpo.

Cosa è successo nella notte

Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, Giorgio aveva partecipato a una festa di fine anno scolastico organizzata in una sala ricevimenti alla periferia della città.

Intorno alle quattro del mattino il 17enne stava percorrendo a piedi la strada che conduce verso il centro abitato quando è stato travolto da una Fiat Punto guidata da un ragazzo di 18 anni.

Limpatto si è verificato lungo la provinciale 41, poco oltre il centro cittadino e in prossimità di una curva. I segni sul parabrezza dell’auto hanno evidenziato la violenza dell’urto.

Il conducente si è fermato immediatamente dopo l’incidente e ha allertato i soccorsi, ma quando il personale del 118 è arrivato sul posto per Giorgio non c’era ormai più alcuna possibilità di salvezza.

Chi era Giorgio Pienabarca

La notizia della morte del 17enne si è diffusa rapidamente in tutta San Nicandro Garganico, dove la famiglia del ragazzo è molto conosciuta.

Il padre lavora come consulente del lavoro, mentre la madre insegna a Udine. In poche ore sono stati centinaia i messaggi di cordoglio e vicinanza comparsi sui social e nelle chat cittadine.

Amici, conoscenti e compagni di scuola si sono ritrovati improvvisamente a fare i conti con una tragedia che ha lasciato sgomento un intero territorio.

Arrestato il 18enne alla guida dell’auto

Alla guida della vettura c’era un giovane di 18 anni, neopatentato, che secondo quanto emerso avrebbe partecipato alla stessa festa frequentata dalla vittima.

Dopo l’incidente il ragazzo è stato sottoposto agli accertamenti previsti dalla legge, compresi i test tossicologici e alcolemici.

Gli esami avrebbero evidenziato una positività agli accertamenti tossicologici. Un elemento che ha portato i carabinieri del Comando Provinciale di Foggia a procedere con l’arresto con l’accusa di omicidio stradale.

Il giovane è stato successivamente posto agli arresti domiciliari mentre proseguono le indagini per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’accaduto.

Le indagini e gli accertamenti

I rilievi sono stati effettuati dai carabinieri intervenuti sul posto insieme ai sanitari del 118.

Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e verificando ogni elemento utile a chiarire le circostanze che hanno portato all’investimento mortale.

Tra gli aspetti al vaglio degli inquirenti ci sono la velocità del veicolo, le condizioni della strada e la posizione occupata dal giovane al momento dell’impatto.

Il dolore della comunità

La tragedia ha profondamente colpito San Nicandro Garganico e i comuni vicini.

Tra i primi a esprimere il proprio cordoglio è stato il sindaco Matteo Vocale, che ha parlato di una perdita capace di lasciare «un vuoto immenso» nell’intera comunità.

Messaggi di vicinanza sono arrivati anche dal sindaco di Apricena, Antonio Potenza, che ha manifestato il proprio sostegno alla famiglia e alla città colpita dal lutto.

Mentre la magistratura prosegue gli accertamenti, resta il dolore per una vita spezzata a soli 17 anni, poche ore dopo una serata che avrebbe dovuto essere soltanto un momento di festa.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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