La donna ha ammesso le molestie durante l'udienzaLa donna ha ammesso le molestie durante l'udienza

La donna, in vacanza a Magaluf con il marito, aveva inizialmente parlato di un “malinteso”: davanti al tribunale di Maiorca si è dichiarata colpevole

Doveva dimostrare la propria innocenza davanti ai giudici, ma poche ore prima dell’inizio del processo ha completamente cambiato strategia. Raphaella Richer Martins Burns, 38 anni, turista irlandese nata in Brasile, ha ammesso di aver molestato sessualmente un ragazzo svedese di 18 anni all’interno della spa di un hotel di Magaluf, sull’isola di Maiorca, evitando così una possibile condanna al carcere.

La donna si trovava in vacanza in Spagna insieme al marito quando, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, si è verificato l’episodio contestato. La confessione è arrivata davanti al tribunale provinciale di Palma, dove Burns si è collegata in videoconferenza per dichiararsi colpevole nell’ambito di un accordo con l’accusa.

L’incontro nella spa e il presunto abuso nella sauna

I fatti risalgono al 3 giugno 2025 e sarebbero avvenuti all’interno della spa dell’Hotel Martinique di Magaluf.

Secondo l’accusa, la donna avrebbe iniziato a conversare con il giovane turista svedese prima che entrambi entrassero nel bagno turco. Una volta rimasti soli, gli avrebbe toccato i genitali senza il suo consenso, approfittando dell’assenza di altre persone nella sauna.

Il ragazzo avrebbe immediatamente reagito, ripetendo più volte: “No, no, no”, inducendo la donna a interrompere il gesto.

L’episodio venne denunciato alle forze dell’ordine e la turista fu arrestata poche ore dopo direttamente nell’albergo dove soggiornava con il marito.

Prima negava tutto, poi il colpo di scena in tribunale

Fin dall’inizio Burns aveva respinto le accuse, sostenendo che si fosse trattato di un equivoco.

Attraverso il suo legale aveva spiegato di aver interpretato erroneamente il comportamento del giovane, convincendosi che fosse interessato a lei. Secondo questa versione, avrebbe ritirato immediatamente la mano appena compreso che il ragazzo non era consenziente.

Nei mesi successivi la donna aveva ribadito di voler affrontare il processo per dimostrare la propria innocenza.

La svolta è arrivata però proprio nel giorno fissato per il dibattimento. Davanti ai giudici di Palma ha infatti scelto di dichiararsi colpevole del reato di violenza sessuale, evitando così il rischio di una condanna più pesante.

Il patteggiamento evita il carcere

L’accordo raggiunto con la procura ha consentito alla trentottenne di evitare la pena detentiva.

Burns ha accettato di pagare 2.700 euro di multa e 500 euro di risarcimento alla vittima.

In precedenza i pubblici ministeri avevano chiesto 18 mesi di carcere e anche il divieto di svolgere attività lavorative a contatto con minori per due anni.

Grazie alla confessione e al patteggiamento, il procedimento si è invece concluso senza arrivare al processo completo, nel quale avrebbero dovuto testimoniare la vittima, l’imputata e gli agenti intervenuti dopo la denuncia.

Le parole della donna: “Pensavo ci fosse interesse reciproco”

Secondo quanto riportato dalla stampa locale e britannica, la donna ha spiegato di aver frainteso la situazione.

“Mi sono lasciata trasportare dall’emozione. Pensavo che anche lui fosse interessato a me e che stessimo flirtando. Mi sono scusata immediatamente e mi dispiace moltissimo”, avrebbe dichiarato.

Una ricostruzione che, tuttavia, non ha modificato l’impianto accusatorio. La confessione ha portato alla chiusura del procedimento con l’applicazione della pena concordata.

Il caso ha avuto ampia eco sui media spagnoli e britannici anche per il repentino cambio di versione della turista, che fino all’ultimo aveva sostenuto di essere pronta a dimostrare in aula la propria innocenza.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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