Tragedia a Mandello del Lario, nonno muore davanti ai nipotiTragedia a Mandello del Lario, nonno muore davanti ai nipoti

Il dramma nel pomeriggio a Moregallo: l’allarme lanciato dai nipotini

Un uomo di 65 anni, residente a Suello, in provincia di Lecco, è morto nel tardo pomeriggio di lunedì 6 luglio dopo aver accusato un malore mentre faceva il bagno nelle acque del Lago di Como, davanti alla spiaggia del Nautilus, in località Moregallo, nel territorio comunale di Mandello del Lario. A dare l’allarme sono stati i suoi nipotini, che erano con lui per trascorrere qualche ora al lago e cercare un po’ di refrigerio dal caldo di questi giorni.

Quando i familiari si sono accorti che il 65enne non tornava a riva, hanno immediatamente chiesto aiuto. La macchina dei soccorsi si è attivata in pochi minuti, ma purtroppo ogni tentativo di salvargli la vita si è rivelato inutile.

Recuperato a pochi metri dalla riva in arresto cardiaco

L’allarme è scattato poco prima delle 17, inizialmente come intervento per una sommersione. Sul posto sono arrivati rapidamente i sanitari del 118, un’ambulanza della Croce Rossa Italiana, l’elisoccorso decollato da Como, oltre ai Carabinieri.

I soccorritori hanno individuato l’uomo a circa due o tre metri dalla riva, completamente sommerso e già in arresto cardiocircolatorio. Immediatamente sono iniziate le manovre di rianimazione, proseguite anche durante il trasporto d’urgenza all’ospedale Alessandro Manzoni di Lecco.

Nonostante il lungo intervento dei sanitari, il 65enne non ha mai ripreso conoscenza ed è morto nelle ore successive.

L’ipotesi dell’idrocuzione: cosa potrebbe essere accaduto

Sulla dinamica dell’accaduto sono in corso gli accertamenti, ma tra le ipotesi prese in considerazione vi è quella di un improvviso malore provocato dallo shock termico, noto anche come idrocuzione.

Si tratta di una sincope che può verificarsi quando il corpo, surriscaldato dalle elevate temperature esterne, entra improvvisamente in contatto con acqua molto più fredda. Il brusco sbalzo di temperatura può provocare una perdita di coscienza e, nei casi più gravi, un arresto cardiaco.

Al momento non è possibile stabilire con certezza se sia stata questa la causa del decesso, che potrà essere chiarita dagli accertamenti disposti dalle autorità.

Una giornata al lago finita in tragedia

Quella che doveva essere una tranquilla giornata estiva si è trasformata in un dramma davanti agli occhi della famiglia. Il 65enne aveva accompagnato i nipotini sulla spiaggia del Nautilus per trascorrere qualche ora insieme e trovare sollievo dall’afa.

Sono stati proprio i bambini, non vedendolo più riemergere dall’acqua, a far scattare l’allarme che ha mobilitato l’intero dispositivo di emergenza.

La tragedia riporta ancora una volta l’attenzione sui rischi legati ai malori improvvisi durante la balneazione, soprattutto nelle giornate caratterizzate da temperature molto elevate e da forti differenze termiche tra aria e acqua.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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