Paura sul volo Ryanair da Salonicco verso la GermaniaPaura sul volo Ryanair da Salonicco verso la Germania

Il Boeing 737 era decollato dalla città greca e diretto in Germania quando un grave guasto al motore ha provocato la rottura di un finestrino

Attimi di autentico terrore a bordo di un volo Ryanair partito da Salonicco, in Grecia, e diretto a Memmingen, in Germania. Quello che inizialmente sembrava un forte boato si è trasformato in pochi istanti in un’emergenza ad alta quota: un frammento del motore ha colpito un finestrino del Boeing 737, provocandone la rottura e una parziale decompressione della cabina.

Un passeggero seduto accanto al vetro danneggiato ha rischiato di essere risucchiato all’esterno ed è stato salvato grazie alla cintura di sicurezza e all’intervento degli altri viaggiatori.

“Ho visto la sua testa fuori dal finestrino”

A raccontare quei momenti è una delle passeggere presenti a bordo, che ha descritto la scena ai media greci.

«La maggior parte di noi stava dormendo. All’improvviso abbiamo sentito un rumore fortissimo, simile allo scoppio di uno pneumatico. Poi abbiamo capito che c’era stata una decompressione», ha spiegato.

Per alcuni istanti la donna ha pensato che fosse stata aperta accidentalmente una delle uscite di emergenza.

Subito dopo sono scese le maschere per l’ossigeno, mentre nella cabina si diffondeva un forte odore.

Il momento più drammatico, però, è stato quello in cui il passeggero seduto vicino al finestrino danneggiato è rimasto parzialmente all’esterno dell’aereo.

«La testa e le spalle erano fuori dal finestrino. Per fortuna aveva la cintura allacciata», ha raccontato la testimone, spiegando che diversi passeggeri si sono precipitati ad aiutarlo, riuscendo a riportarlo completamente all’interno dell’aereo.

L’ipotesi del bird strike: cosa potrebbe essere successo

Secondo Fabrizio Bovi, giornalista scientifico ed esperto di aviazione, la causa più probabile dell’incidente sarebbe un bird strike, cioè l’impatto di uno o più uccelli con il motore durante la fase di decollo.

L’ingestione dell’animale nella turbina avrebbe provocato un grave danneggiamento del motore, con il distacco di alcuni frammenti metallici che avrebbero colpito il finestrino della cabina.

L’esperto ha spiegato che si tratta di un evento raro ma conosciuto nel settore aeronautico, per il quale gli equipaggi seguono procedure operative ben definite.

Secondo la ricostruzione, il Boeing stava ancora salendo di quota e volava a un’altitudine relativamente contenuta, circostanza che avrebbe limitato gli effetti della decompressione.

Il rientro d’emergenza e i passeggeri feriti

Dopo aver rilevato il guasto, i piloti hanno immediatamente dichiarato emergenza e deciso di interrompere il volo facendo ritorno all’aeroporto Macedonia di Salonicco.

Sul posto sono stati attivati i protocolli previsti in questi casi, con vigili del fuoco, ambulanze, polizia e squadre di emergenza pronte ad accogliere il velivolo.

L’aereo è riuscito ad atterrare senza ulteriori problemi ed è stato successivamente trasferito in un’area dedicata dello scalo.

Il passeggero seduto accanto al finestrino, un cittadino serbo di 61 anni, ha riportato ferite al collo, ustioni da attrito ed è stato ricoverato in stato di shock.

Complessivamente quattro persone sono state accompagnate in ospedale per controlli precauzionali. La maggior parte è stata dimessa dopo gli accertamenti, mentre una è rimasta in osservazione.

La posizione di Ryanair e l’indagine sulle cause

In una nota, Ryanair ha confermato che il volo è rientrato poco dopo il decollo a causa del danneggiamento di un finestrino.

La compagnia ha precisato che l’atterraggio si è svolto regolarmente, che tutti i passeggeri sono stati fatti rientrare nel terminal e che è stato predisposto un aereo sostitutivo, partito da Salonicco alle 9.53 ora locale, per consentire ai viaggiatori di raggiungere Memmingen.

Le autorità greche hanno escluso danni strutturali alla fusoliera dell’aereo, mentre gli organismi competenti hanno avviato un’indagine tecnica per stabilire con precisione l’origine del guasto al motore e verificare la sequenza degli eventi che ha portato alla rottura del finestrino e alla decompressione della cabina.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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