Il bimbo di 22 mesi è morto dopo essere stato investito dall’auto guidata dalla nonna nel cortile di casa
La tragedia che ha sconvolto Zero Branco, in provincia di Treviso, entra ora in una nuova fase. Dopo la morte del piccolo Simone Chelaru, il bambino di 22 mesi investito accidentalmente dall’auto guidata dalla nonna nel cortile di casa, la Procura di Treviso ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Gli accertamenti dovranno chiarire ogni aspetto di quanto accaduto e verificare eventuali responsabilità, comprese quelle legate alla vigilanza sul bambino nei momenti che hanno preceduto il dramma.
La Procura apre un fascicolo per omicidio colposo
L’inchiesta è stata avviata nelle ore successive alla tragedia avvenuta nella serata di mercoledì 8 luglio in via Tiveron, a Zero Branco.
Il procedimento, come previsto in casi di questo tipo, ipotizza il reato di omicidio colposo nei confronti della nonna del bambino, la 62enne Valentina, che si trovava alla guida del suv coinvolto nell’incidente.
Poiché il fatto è avvenuto all’interno di una proprietà privata, sarà la magistratura a ricostruire con precisione la dinamica e a stabilire se vi siano profili di responsabilità penale.
Parallelamente, gli inquirenti valuteranno anche l’eventuale omessa vigilanza da parte dei genitori, un accertamento tecnico che rientra nelle verifiche previste dalla legge in episodi così drammatici.
L’attimo che ha cambiato tutto
Secondo quanto ricostruito finora, Simone Chelaru si trovava nel cortile insieme ai genitori quando ha improvvisamente lasciato la mano del padre.
Il bambino avrebbe visto arrivare la nonna e la sorellina, appena rientrate dalla montagna, e avrebbe cercato di correre loro incontro.
Proprio in quell’istante la donna aveva iniziato una manovra in retromarcia con la sua auto, senza accorgersi della presenza del nipotino alle spalle del veicolo.
Sarebbero bastati pochi secondi perché la situazione precipitasse in una tragedia che ha sconvolto l’intera comunità.
Secondo quanto riferito da Il Gazzettino, la nonna avrebbe anche richiamato l’attenzione dei familiari chiedendo di tenere stretto il bambino mentre effettuava la manovra, ma tutto si sarebbe consumato in un attimo.
I disperati tentativi di salvare il piccolo Simone
Dopo l’investimento, i familiari e alcuni vicini hanno immediatamente dato l’allarme.
Sul posto sono arrivati i sanitari del Suem 118, che hanno avviato sul luogo dell’incidente le manovre di rianimazione e proceduto con l’intubazione del bambino.
Successivamente Simone è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dove i medici hanno continuato a lottare per salvargli la vita.
Il piccolo aveva riportato un gravissimo trauma cranico, che aveva provocato anche un arresto cardiocircolatorio. Nonostante ogni tentativo, il suo cuore non ha più ripreso a battere.
Una comunità sconvolta attende gli sviluppi dell’inchiesta
La morte del piccolo Simone Chelaru ha lasciato nello sconforto non solo la famiglia, originaria della Moldavia ma residente da anni a Zero Branco, ma anche l’intera comunità.
Ora saranno gli accertamenti della Procura, le testimonianze e le eventuali consulenze tecniche a ricostruire con precisione gli ultimi istanti prima dell’investimento.
L’apertura del fascicolo rappresenta un passaggio previsto dall’ordinamento per consentire agli investigatori di raccogliere tutti gli elementi utili a chiarire la dinamica dell’incidente e verificare se vi siano responsabilità sotto il profilo penale.
Mentre le indagini proseguono, resta il dolore per una tragedia maturata nel giro di pochi istanti durante quella che doveva essere una semplice manovra di rientro a casa e che, invece, ha spezzato la vita del piccolo Simone, lasciando una famiglia distrutta.

