Temperatura sopra i 40 gradi in Sardegna, il caldo si fa rovente e gli anziani soffronoTemperatura sopra i 40 gradi in Sardegna, il caldo si fa rovente e gli anziani soffrono

Sabato 19 città saranno da bollino rosso, in Sardegna sfiorati i 50 gradi

L’Italia si prepara ad affrontare la giornata più critica dell’estate, ma il caldo estremo ha già iniziato a presentare il conto. Mentre sabato 18 luglio ben 19 città saranno da bollino rosso per le ondate di calore, il Ministero della Salute rende noto che tra il 25 maggio e il 30 giugno si è registrato un eccesso di mortalità del 3% tra gli over 65, con la maggior parte dei decessi che ha riguardato gli ultraottantacinquenni.

Numeri che si aggiungono all’allarme lanciato dall’Oms Europa, secondo cui negli ultimi quattro anni il caldo avrebbe provocato oltre 200 mila morti nel continente, tanto da definire le ondate di calore una vera emergenza sanitaria e non soltanto un fenomeno meteorologico.

Sabato sarà il giorno più difficile

Il picco dell’ondata africana è atteso sabato, quando 19 città italiane saranno interessate dal massimo livello di allerta.

Le temperature più elevate si registrano in Sardegna, dove il termometro ha raggiunto 47,2 gradi a Ollastra, mentre Orani ha toccato i 46 gradi e nel Sulcis si sono registrati 45 gradi.

Valori eccezionali che confermano come il mese di giugno 2026 sia stato, a livello mondiale, il secondo più caldo mai registrato.

Solo da lunedì è previsto l’arrivo di correnti più fresche che potrebbero interrompere la terza intensa ondata di caldo africano.

Aumentano i decessi tra gli anziani

I dati analizzati dalla Cabina di regia del Ministero della Salute mostrano un incremento della mortalità tra la popolazione più fragile.

L’aumento medio del 3% viene definito “contenuto” rispetto ad altri Paesi europei, ma rappresenta comunque un segnale che preoccupa gli esperti.

Tra le situazioni più delicate c’è Torino, dove durante la seconda ondata di caldo di giugno è stato registrato un eccesso statisticamente significativo di mortalità tra gli over 65.

La Federazione delle aziende sanitarie (Fiaso) invita a rafforzare l’assistenza agli anziani che vivono soli, chiedendo misure strutturali e non soltanto interventi nelle fasi di emergenza.

Consumi record e migliaia di incendi

L’emergenza riguarda anche energia e ambiente.

Secondo Terna, nelle ultime ore è stato registrato il picco di consumo elettrico più alto del 2026, con quasi 58 mila megawatt di fabbisogno, oltre il 4% in più rispetto al record dello scorso anno.

Intanto continuano gli incendi alimentati dalle temperature estreme.

Dal 15 giugno i Vigili del Fuoco hanno effettuato oltre 21 mila interventi per roghi boschivi, mentre in Sicilia le fiamme hanno colpito anche l’Oasi del Simeto.

Fiumi in sofferenza e agricoltura in ginocchio

Gli effetti del caldo si fanno sentire anche sulle risorse idriche.

L’Anbi segnala che la portata del Po è diminuita del 39% in un mese, mentre quella dell’Adige è calata addirittura del 55%.

Nel frattempo il maltempo che ha interessato il Centro-Nord ha aggravato ulteriormente la situazione.

Secondo Coldiretti, grandinate e nubifragi hanno devastato centinaia di ettari di frutteti, vigneti e coltivazioni, sommando nuovi danni a quelli già provocati dalla lunga siccità e dalle temperature eccezionali.

Da lunedì il cambio di scenario

Le previsioni indicano un graduale cambiamento a partire da lunedì 20 luglio, quando l’arrivo di nuove perturbazioni dovrebbe riportare le temperature su valori meno estremi.

Fino ad allora, però, la Protezione civile e il Ministero della Salute invitano soprattutto anziani, bambini e persone fragili a limitare le uscite nelle ore più calde, idratarsi frequentemente e prestare la massima attenzione ai sintomi legati ai colpi di calore.

Di Renato Valdescala

Esperienza nello sport e nella cronaca locale con quotidiani salernitani dal 1990. Con il tempo si è dedicato alla cronaca estera analizzando i fatti di maggiore rilievo con spirito critico e irriverente. Si occupa anche di approfondimenti di cronaca nazionale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *